Ci penso e ci ripenso, ma un post doc da inizio d'anno, non mi viene proprio e così, giusto per ingannare il tempo, vi racconterò un aneddoto che a ben vedere c'entra e non c'entra con questo capodanno.
La sera di capodanno, avendo scovato il giorno prima un bel mucchio di fiches, eredità di una nonna giocatrice, in una delle dispense, ci è venuta voglia di tentare qualche mano di poker... L'esperimento è stato un fallimento su tutta la linea, diciamo che fino al cip il gioco era chiaro per tutti poi, per un verso o per l'altro, ognuno aveva grossi dubbi e perplessità, fatto sta che abbiamo lasciato perdere ben presto ripiegando su un più bevereccio "gioco dell'Asinello".
Ma non divaghiamo ché di succo alla pera col gin (che forse era meglio col rum) e gin&lemon ve ne ha già raccontato Saruccia (dimenticando, ad onor del vero, il battesimo del Braghetto!)

Paul Cezanne,
"Giocatori di carte" 1890-1892
Louvre, Parigi
Dunque, dunque…
Diversi annetti fa, eri il 1998, per festeggiare il loro venticinquesimo (ebbene sì!) anniversario di matrimonio, i miei genitori in Agosto fecero un viaggio negli Stati Uniti, da New York alla California, che durò un mesetto buono.
Io e mio fratello per passare le vacanze andammo con mia Nonna e le nostre cugine in Puglia (il resoconto del viaggio in treno di quella volta, merita assolutamente un capitolo a parte, quindi, se avrete pazienza, ci rivedremo ad una prossima puntata...)
Alla sera, dopo essere andati con una strana, davvero strana, compagnia a spasso per i paesetti del Salento, a passeggio in su e in giù per il lungomare, a pattinare (su questo vi risparmio i particolari...!) in una specie di centro sportivo che si chiamava, se non sbaglio, Smile, o cose simili che si fanno in vacanza; io e mio fratello (senza tanti misteri vi dirò subito che si tratta di Stefano) ce ne tornavano a casa e per ingannare il tempo prima di metterci a dormire, cosa difficilissima visto il caldo record di quella estate, facevamo lezioni di Poker!
Proprio proprio così!
Lezioni di Poker!
In cucina, riempiendo i bicchieri d'acqua poco per volta e giocando a far finta che fosse dell'ottimo Scotch Irlandese, Stefano mi insegnava regole, trucchi e punteggi del Poker. Sembra niente, ma vi assicuro che il gioco era preso molto sul serio, almeno da me, che, come da proverbio, in quanto principiante, mettevo su full di J e poker d’assi che era una bellezza!
Certo perché fosse una vera sala da gioco mancava qualche dettaglio, l'acqua non avrebbe dovuto essere acqua, le carte non avrebbero dovuto essere quelle sponsorizzate dal dentifricio, e le scommesse avrebbero dovuto essere regolarmente pagate, ma vi assicuro che in quell'estate di ghiaccioli all'amarena e pizza fumante al Lido Piccolo, in quell'estate in cui Luca Carboni, con la sua "Carovana", cantava "Colori" io imparai (un pochino) a giocare a Poker!
Colori
Luca Carboni
Quanti colori di sassi e di fiori,
di strade e di muri
di auto che vanno
di vele nel mare
accese dal sole
il tuo asciugamano
il tuo costume
che bei colori
le unghie e i tuoi occhi
col rosso di sera
...ma io vorrei sapere
per davvero tu cosa vedi
ma io vorrei sapere
per davvero cosa ti piace
E quanti suoni di grilli e cicale,
di un’auto che inchioda
di un bimbo che piange,
una mamma che sgrida,
tu che muovi qualcosa
E poi la tua voce
e poi mi chiami
... di risate lontane...
di queste zanzare
che mi fanno dannare
... ma io vorrei sapere
per davvero tu cosa senti
ma io vorrei sapere
per davvero cosa ti piace
E quanti odori
di cocco e di gas,
di pizza col forno a legna
...terra bagnata ...
vernice, caffè,
di menta e amarena
Il tuo profumo
mentre ti bacio la schiena
che buon profumo
mentre ti spalmo di olio e di crema
... ma io vorrei sapere
per davvero tu cosa senti
ma io vorrei sapere
per davvero cosa ti piace
Quanti sapori
di pesche e limoni,
la tua pelle col sale
quanti sapori
la bocca, il rossetto
...le lacrime amare
E quante cose
sento con le mie mani
la sabbia, il tuo seno,
poi sento che tremo
mentre ti stringo le mani
... ma io vorrei sapere
per davvero tu cosa senti
ma io vorrei sapere
per davvero cosa ti piace...