Ma noi e loro siamo sulla stessa barca?

Grazie al meritorio contributo del big-brother TwinSun
che si è prestato a mettermi l’ftp sul portatile,
libero me e voi della struggente Gocce di memoria,
per sostituirla con una più giusta Ti ti ti ti!
Il buon Rino ci ha fatto compagnia l’altro giorno in facoltà
perché sulla lavagna pulita pulita di un’aula
qualcuno aveva scritto a caratteri cubitali
“ti ti ti ti… siamo sulla stessa barca io e te”
e così io non ho potuto fare a meno
di canticchiarmela in testa per tutta la giornata
ad intervalli regolari intramezzati da amletici dubbi come:
“Ma Lucia il ferro…quanto pesa?”
Domani altra giornata intera all’università
per implorare la collaborazione del laboratorio informatico
(che invece per inciso dovrebbe offrircela di diritto,
ma si sa… è un brutto mondo!)
dopo di che il grandioso quanto sofferto progetto di restauro
si potrà dichiarare finalmente concluso!
Attualmente nelle aule la temperatura sfiora lo zero
quindi passare lì dieci ore al giorno è una vera goduria,
l’ultima volta ci sono voluti quaranta minuti
di doccia bollente per scongelarmi.
Lungi da me voler fare trapelare da queste parole delle critiche!
Se lo avete pensato siete dei malfidati
e vengo a spiegarvi come stanno i fatti.
In realtà le aule sono gelide
perché la facoltà è impegnata nella lotta all’effetto serra!
Mai sentito parlare dell’effetto serra?
Ecco,
loro vogliono combatterlo rinunciando stoicamente al riscaldamento
e noi siamo immensamente lieti di dare il nostro sentito contributo!
(“sentito” l’abbiamo sentito,
abbiamo sentito un gran freddo!)
D’altro canto c’è da dire che non dimenticano l’impegno sociale
della lotta alla disoccupazione,
è vero che probabilmente noi quando usciremo di lì non troveremo lavoro,
se non a condizioni di miseria,
come migliaia di laureati di questi tempi,
ma per ora la facoltà ci sprona a contribuire al reddito
dei poveri bisognosi del negozio di plottaggi
che con carità misericordiosa ci offrono i loro servizi
a soli dieci euro a stampa!
(per il progetto di restauro ne occorrono più di cinquanta!)
Alcuni dati circa il numero degli studenti
che riescono a laurearsi entro i tempi stabiliti
(relativamente al mio anno di immatricolazione
questo numero è per l’esattezza: “manco uno”)
potrebbero indurre a maligne considerazioni
sul cattivo funzionamento delle strutture,
dell’organizzazione dei corsi e delle sessioni d’esami,
niente di più sbagliato!
Il sistema è stato brevettato così volutamente,
ci vogliono così bene…
non hanno cuore a lasciarci andare!
Ti ti ti ti
Rino Gaetano
A te che che sogni una stella ed un veliero
che ti portino su isole dal cielo più vero
a te che non sopporti la pazienza
o abbandonarti alla più sfrenata continenza
a te hai progettato un antifurto sicuro
a te che lotti sempre contro il muro
e quando la tua mente prende il volo
ti accorgi che sei rimasto solo
a te che ascolti il mio disco forse sorridendo
giuro che la stessa rabbia sto vivendo
stiamo sulla stessa barca io e te
ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti . . .
a te che odi i politici imbrillantinati
che minimizzano i loro reati
disposti a mandare tutto a puttana
pur di salvarsi la dignità mondana
a te che non ami i servi di partito
che ti chiedono il voto, un voto pulito,
partono tutti incendiari e fieri
ma quando arrivano sono tutti pompieri
a te che ascolti il mio disco forse sorridendo
giuro che la stessa rabbia sto vivendo
stiamo sulla stessa barca io e te
ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti . . .
