
Osservo
e imparo l’arte dell’accordare
il pensiero,
il respiro,
paure e vibrazioni.
Rileggo il mio tempo,
ne faccio favole, racconti:
ti insegno il mio passato,
ti regalo la mia memoria.
Ti ascolto parlare di te,
sognare di noi:
la tua promessa è il futuro che aspettavo.
Ti ho cercato così tanto…
dov’eri?
Quando sei distratto
seguo con lo sguardo la linea del tuo profilo,
frugo tra i tuoi pensieri,
ti misuro a me.
Poi mi guardi,
provo a ignorarti,
a deviare la tua attenzione,
ma tu:
mi guardi!
Allora sorrido, arrossisco, ridiamo, mi abbracci
e ti brillano gli occhi.
Dove sei stato tutto questo tempo?
Il tempo!
Eccolo, è vero:
“c’è tempo”!
Non è il tempo del perdono,
dell’assoluzione,
non è tempo per dimenticare.
E’ questa la felicità:
non dover chiedere permessi,
non dover chiedere favori:
assorbire, concedere.
Lo chiamano “Amore”,
mi piace chiamarlo “Vita”.
categoria:bianco, violetto
