domenica, 21 ottobre 2007

Osservo

e imparo l’arte dell’accordare

il pensiero,

il respiro,

paure e vibrazioni.

 

Rileggo il mio tempo,

ne faccio favole, racconti:

ti insegno il mio passato,

ti regalo la mia memoria.

 

Ti ascolto parlare di te,

sognare di noi:

la tua promessa è il futuro che aspettavo.

 

Ti ho cercato così tanto…

dov’eri?

 

Quando sei distratto

seguo con lo sguardo la linea del tuo profilo,

frugo tra i tuoi pensieri,

ti misuro a me.

Poi mi guardi,

provo a ignorarti,

a deviare la tua attenzione,

ma tu:

mi guardi!

 

Allora sorrido, arrossisco, ridiamo, mi abbracci

e ti brillano gli occhi.

 

Dove sei stato tutto questo tempo?

 

Il tempo!

Eccolo, è vero:

“c’è tempo”!

 

Non è il tempo del perdono,

dell’assoluzione,

non è tempo per dimenticare.

E’ questa la felicità:

non dover chiedere permessi,

non dover chiedere favori:

assorbire, concedere.

 

Lo chiamano “Amore”,

mi piace chiamarlo “Vita”.

 

postato da: nautike alle ore 21/10/2007 20:23 | Permalink | commenti (10)
categoria:bianco, violetto