emfuw
Sei tu la parte migliore di me stessa,
il limpido specchio dei miei occhi,
il profondo del cuore,
il nutrimento, la fortuna,
l’oggetto di ogni mia speranza,
il solo cielo della mia terra,
il paradiso cui aspiro.
Shakespeare
E’ venuto fuori da solo, come un singhiozzo un:
“E’ che è così difficile…”
poi ho fatto cadere le parole,
pensando che forse sarebbe stato meglio non dire niente,
ho sospeso a mezz’aria quel “difficile”
sperando che non facesse sorgere
nessuno sguardo interrogativo,
sperando passasse inosservato,
ma così non è andata,
né sarebbe mai potuta andare,
così ho completato la frase,
ho cercato di spiegarmi meglio:
“L’amore intendo. E’ così difficile.
Non basta dire: ecco, questa è la persona giusta!
Perché davvero si possa costruire qualcosa,
è… è molto difficile… è così…”
”Ma noo!”
mi ha interrotto
“è così semplice invece!
Ci sono dei momenti in cui… è lì!
Basta niente,
un gesto, cogliere uno sguardo, azzardare una parola…
è semplice,
è la cosa più naturale che possa sorgere da te”
parlava come prendendo ispirazione da un tempo lontano,
come se avesse davanti agli occhi la scena,
quella scena,
quell’attimo che aveva cambiato tutto!
Ascoltavo,
assorbendo ogni parola,
ogni minima sensazione,
cercando di cogliere ogni sfumatura della voce,
dando un senso ad ogni pausa,
ad ogni minima interruzione,
non sapevo se era d’amore che stavamo parlando
o del miracolo della vita,
forse sono la stessa cosa:
“Nascerà e crescerà
come una scintilla che diventa un grande fuoco,
come una piccola nuova vita che prenderà posto
dentro di te
e premerà in ogni modo per venire alla luce
ogni volta che chi l’avrà instillata in te ti sarà accanto.
Ti renderà migliore,
ti farà sembrare di essere quello che hai sempre voluto,
ti darà tutta l’energia
che non potrai mai trovare in nessun altra cosa,
ti farà stupire di te stessa
e di ciò che riuscirai a fare,
sarà come…”
Poi un rumore,
qualcosa che spezza il discorso,
l’intrusione di qualcuno forse
o chissà cos’altro
ed ecco che di nuovo scappa via,
inghiottita di fretta nell’ultimo sorso di caffè,
la soluzione del grande mistero.

Stai con me
Venditti
Stai stai stai con me, io non chiedo di più
che trovare il modo giusto per dirtelo.
Come un cucciolo aspetta il padrone, io che parlo d'amore.
Io non so se capirai le mie abitudini o no
se il tuo amore è un altro modo di vivere.
Ogni donna ha una storia da dare,
lasciami lasciami entrare.
La solitudine è una strana compagna
lei ti sorride come una puttana
e poi ti lascia senza il fiato per poter gridare:
Tu stai con me, tu stai con me.
Amami, toccami il cuore, lo senti io sono qui
e non aver paura di lasciarti andare
ogni uomo ha una storia da dare,
lasciami lasciami entrare.
Ma il tempo passa fuori e dentro di me
ti guardo e tu non ci sei
e il tuo viso è solo un gioco dell'anima
niente di più, niente di più.
Dove sei andata, dimmi quando verrai
amore nuovo chi sei
io lo so che stai tentando di dirmelo
tu stai con me, tu stai con me
tu stai con me, tu stai con me
stai stai con me, stai stai con me.
E alla fine stai con me, io non chiedo di più
che trovare il modo giusto per dirtelo,
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come un cucciolo aspetta il padrone
io ti parlo d'amore.
Io non so se capirai le mie abitudini o no
se il mio amore è un altro modo di vivere...

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