lunedì, 19 febbraio 2007

C'è Tempo
I.Fossati,

Lampo Viaggiatore (2003)


Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato
che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.

C'è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.

C'è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d'estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l'ora muta delle fate.

C'è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire
un anello in un prato
e c'era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.


È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo
per questo mare infinito di gente.

Dio,
è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz'ora sono qui arruffato
dentro una sala d'aspetto
di un tram che non viene
non essere gelosa di me
della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.

C'è un tempo d'aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.

C'è un tempo
bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l'istante in cui scocca l'unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto
, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te
nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.

 

 

E’ così… “c’era un tempo sognato, che bisognava sognare”.
Volersi ricacciar dentro dei sogni che premono per venir fuori, non solo è una cosa impossibile, ma è anche uno sforzo privo di senso, una fatica titanica che da altro non sarebbe ripagata che da un grande, grandissimo vuoto. C’è un tempo in cui bisogna sognare, “bisogna” perché sognare è anche un dovere, un tributo necessario da offrire alla propria esistenza. Saper quando interrompere il sogno prima di farsi davvero troppo male, è forse un dovere ancora più grande, ma non ci si può preoccupare sempre di tutto. Meglio sognare un po’ di più e poi cercare un buon amico, un libro, una canzone che ci aiutino a guarire, che facciano rimarginare più in fretta le ferite di qualche atterraggio un po' violento, che non sognare affatto.
E’ così… ahi.

 

postato da: nautike alle ore 19/02/2007 22:09 | Permalink | commenti (13)
categoria:blu , arancione