sabato, 25 novembre 2006

Tre baci per tre brani di una storia, una relazione, anzi "Una relazione" di Carlo Cassola. Un libro piccino, ma coinvolgente, sorretto in equilibrio dai continui sballottamenti di forze contrastanti, malinconia e inquietudine, voglia di vivere, di amare e desiderio di abbandono, magia e disincanto...

"Il bacio" Hayez
olio su tela 112x90
Pinacoteca di Brera

[…] Ma le persone bisogna avere il modo di conoscerle. E allora, certi che sembrano chissà chi, ti dimostrano di avere un animo così basso… Gente che non ha un briciolo di sentimento, ecco. Perché è tutta questione di sentimento, non credi, Mario? Te, per esempio, non sei mica un modello di virtù, - e gli sorrise. – Però sei buono; e allora, ti si perdonano tante cose…
Mansani voleva interromperla; ma si sentì improvvisamente commosso, e rinunciò a parlare. Sai quando l’ho capito?continuò lei. – Quella volta che c’eravamo fermati sulla spalletta del ponticello… sì, dopo che avevamo litigato… e a un certo punto mi accorsi che avevi le lacrime agli occhi. Segno che ti era dispiaciuto di avermi offeso. E anche ora ti dispiace; non è così?
- Sì - disse lui abbassando il capo. - Scusami.
- Non c’è bisogno di scuse. Le scuse sono parole, l’importante è che uno senta qualcosa dentro. E tu un po’ d’affetto per me lo senti, vero? Se ti dispiace di farmi star male…
- Io…- Cominciò Mansani
[…]

 

"Il bacio" Munch
1892
olio su tela, 73 x 92 cm
Oslo, Nasjonalmuseet for Kunst

[…]
- Uff, - fece lei, e si mise su un fianco, voltandogli le spalle.
- Ma Giovanna, - ripeté Mansani. – Io… scusami di prima. Non so, forse sono stato brusco… O forse ti sei avuta male di qualcosa? – Cercò di capire di che cosa poteva essersi avuta a male: - Ti sei arrabbiata perché non ti ho portato in trattoria? Ma è perché avevo fretta di rimanere solo con te. Queste altre sere, eri tu che volevi venire subito in camera. Ma se davvero ci tenevi ad andare in trattoria, dovevi insistere… io t’avrei accontentato, credimi. Stasera poi farei qualunque cosa per accontentarti. Cosa posso fare perché tu sia contenta?
- Oh smettila di parlare, - proruppe lei. Si voltò un momento: - Non sono arrabbiata… ma smetti di parlare, ti prego.
- Ma perché?Rimase un momento incerto, poi si stese anche lui. – Se ti dà noia che parli, smetto. Ma lascia almeno che ti tenga la mano. – Ecco, così; mi basta che tu non sia arrabbiata. Sarebbe troppo brutto, non ti pare? Che litigassimo proprio stasera.
- Spegni la luce.
-Va bene, la spengo -. Per spegnere s’era dovuto scostare, ma poi gli andò più vicino ancora: - Mi basta di stare così. Giovanna, senti: pensa come sarebbe bello se si potesse star sempre così.
- Smetti, - implorò lei.
- Che hai, Giovanna? Sei di nuovo arrabbiata? – Ormai lo aveva capito che non era arrabbiata. L’aveva capito, ma preferiva continuare a credere che lo fosse… - Senti, Giovanna. Siamo stati sempre sinceri l’uno con l’altra. Dimmi cos’hai. Perché non me lo vuoi dire? Perché mi volti le spalle? Giovannina, vieni, abbracciami… […]

 

"Il Bacio" Klimt
olio su tela 180x180
Galleria austriaca, Vienna

[…]
Lei scosse la testa:
- No, - disse Chiuso. Io sono così, quando ho deciso di non fare più una cosa… smetto del tutto.
- Con me però non t’è riuscito, - osservò Mansani. – Due volte hai voluto smettere… e poi hai ricominciato.
- Ma questa è la volta buona, - rispose lei, e gli sorrise. – Stavolta… è finita davvero.
- Bisogna essere in due a decidere.
- Infatti siamo in due. Perché anche tu hai deciso… Ora magari vuoi farmi credere che pensi diversamente, per rendermi meno amara la separazione…- Buttò indietro i capelli: - Ormai il dolore l’ho già provato. Ho cominciato a provarlo subito il primo giorno… Ero felice, ma avevo anche un po’ di dolore dentro. Perché lo sapevo che ci saremmo dovuti lasciare.
Mansani la guardò a lungo, come volesse imprimersi bene in mente l’espressione del suo viso… [...]

Diamante 
Zucchero-De Gregori

respirero'
l'odore dei granai,
pace per chi ci sara'
e per i fornai
pioggia saro'
e pioggia tu sarai
i miei occhi si chiariranno
e fioriranno i nevai...
Impareremo a camminare
per mano insieme a camminare
domenica
aspettero'
che aprano i vinai
piu' grande ti sembrero'
e tu piu' grande sarai
nuove distanze
ci riavvicineranno
dall'alto di un cielo, diamante,
i nostri occhi vedranno
passare insieme soldati e spose
ballare piano in controluce
moltiplicare la nostra voce
per mano insieme
soldati e spose
domenica,
domenica
passare insieme soldati e spose
ballare piano in controluce
moltiplicare la nostra voce
passare in pace
soldati e spose
domenica

postato da: nautike alle ore 25/11/2006 16:27 | Permalink | commenti (5)
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mercoledì, 08 novembre 2006

 “Lasciamo le donne belle
agli uomini privi di fantasia”
Marcell Proust

A sfoderare dal suo cilindro magico questa citazione è stata qualche tempo fa, ospite in una trasmissione televisiva, Anna Mazzamauro. Indifferente al fatto di essere nota ai più come canone di bruttezza, Anna Mazzamauro conserva un fascino straordinario, personalissimo e trascinante. Le ho visto interpretare una riduzione di Cirano a teatro e devo dire che ha tutta la mia più sincera ammirazione!

”Lasciamo le donne belle agli uomini privi di fantasia”
Chiunque senta pronunciare una frase simile da una donna universalmente riconosciuta come brutta, si sente automaticamente autorizzato a pensare che il tono dell’intervista stia per precipitare vorticosamente nel favoloso mondo di “la vera bellezza è quella dell’anima”. Tutto l’opposto invece! Ciò che l’attrice stava esprimendo era un concetto ben più sottile.
La bellezza interiore non esiste, o per meglio dire, prima che le menti dei più ben pensanti inizino a inorridire, non esiste “da sola”. Nessuna persona è pura interiorità, puro pensiero, assoluta e totale astrazione!
Cesare Brandi scrive che non bisogna considerare un’opera d’arte come un “totale”,ovvero una somma di componenti autonome, bensì come un “intero”, un elemento, un atomo (nel senso greco del termine). Se si considerasse l’opera, come un “totale” ci si troverebbe nel paradosso della sua potenziale scomponibilità all’infinito! Si potrebbe arrivare a polverizzare l’Apollo e Dafne per conservare la perfetta integrità chimica di ogni particella di marmo! Ma chi saprebbe poi distinguere in quel cumulo di polvere, l’antica scultura?

Per gli esseri umani è lo stesso, ma abbiamo la presunzione di credere di poter giudicare la loro spiritualità indipendentemente dal loro aspetto, il loro aspetto indipendentemente dai loro pensieri, i loro pensieri indipendentemente dalle loro esperienze, le loro esperienze indipendentemente dalla loro crescita e così via!


Ma allora, quando l’attrice parla di “donne belle”, cosa intende? E’ proprio il concetto di “bellezza” che va totalmente sovvertito, reinterpretato! La nostra mente è piena di convenzioni che, in modo del tutto involontario, abbiamo finito tutti per assorbire. Abbiamo degli schemi radicati all'interno a cui cerchiamo di uniformare le immagini e le sensazioni che riceviamo, nel disperato quanto folle tentativo di classificare la realtà. Abbiamo anche in mente una serie di caratteristiche più o meno standardizzate che ci permettono di etichettare ciò che vediamo
come “bello” o come “brutto”.
Ecco allora che risulta evidente che gli uomini privi di fantasia, non meritano nulla più di una donna “bella”!
Nulla più di una donna bella della bellezza più convenzionale e canonizzata che i nostri schemi possano concepire, una bellezza additabile, riconoscibile da tutti, facile da vendere e soprattutto da svendere!
Coloro che invece hanno l’ardire e il coraggio di dare un proprio significato alla bellezza, coloro che sono capaci di inventare un loro proprio, unico e irripetibile modo di vedere il mondo, avranno in dono l’immenso privilegio della libertà, l’immenso privilegio di avere affianco a sé una donna “brutta”.

postato da: nautike alle ore 08/11/2006 22:30 | Permalink | commenti (18)
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martedì, 07 novembre 2006

Ma Carlo così mi hai bruciato il post! Eh bhè cmq… sì! Computer nuovo! H.D. nuovo per essere precisi, e per essere ancora più precisi 160Gb nuovi nuovi! Una distesa sconfinata mi pare, che in mano a me rimarrà di sicuro inesplorata per gran parte, basti pensare che non avevo neppure saturato i miei vecchi 40! Perché l’ho cambiato vi starete allora, forse, chiedendo… Uh bhè non che sia successo granché in realtà, non è il caso di allarmarsi, solo che l’hd del mio pc fisso si è rotto improvvisamente giovedì sera proprio mentre io me stavo bel bella a vedere “Scoop!” al cinema, e per volere del cielo (e mia somma gioia) pareva proprio nell’unico modo sfigatissimo che non permette di recuperare i dati!
A dirla proprio tutta i dati si sarebbero potuti recuperare, ma sarebbe stato necessario affidare l’hd ad un centro di recupero dati che per appena appena 2500Euro, questo risulta ad una prima occhiata su internet, avrebbe svolto il lavoro! Ora voi capite bene che per potermi permettere una cifra simile avrei dovuto fare la “Snake-sitter” per circa tutto il resto della mia vita! E quindi mi pare evidente che non se ne sarebbe potuto far niente…  
Cosa avevo perduto? Certo l’ONU non aveva salvato sul mio pc qualche suo progetto segreto, né l’FBI mi aveva consegnato la copia unica dell’intero archivio informatico del caso Kennedy, né ero riuscita a soffiare a qualche megaindustria farmaceutica la ricetta segreta per la cura dell’AIDS, ma nei suoi quasi quattro anni di vita, il mio povero Mostro (così lo chiamavo negli anni floridi della sua giovinezza) aveva custodito tanti tanti pezzettini della mia vita… Lo scorso anno avevo dovuto formattare il pc per dei problemi al sistema operativo, quindi di parecchie cose avevo una copia su cd, ma non di tutto ovviamente, non delle cose salvate in seguito e non di alcune cartelle che aggiorno spesso e che quindi avevo salvato sulle pennette USB o su CD-RW.
In conclusione il bilancio della strage riportava tra morti e feriti numeri esorbitanti! E sarebbe stato inutile che mi fossi sforzata a ricostruirli perché erano decisamente troppi e oltretutto non avrebbero valso l’impresa! Si racconta che Campana sia finito in manicomio per avere ricostruito a memoria l’intera raccolta dei “Canti Orfici” dopo lo smarrimento del suo manoscritto, ma erano pur sempre i “canti orfici”! Nessuno dei miei file vale tanta fatica! E in generale in questi casi non varrebbe neppure la pena di sforzarsi troppo nel ricordare cosa si è perso, perché in ogni caso ce n’è per tutti i gusti! Dalle password ai codici; dai testi alle immagini; dalle scansioni di documenti alle foto, dai file ricevuti alla musica, dai testi scritti ai link salvati, e potrei continuare eh, uhuu se potrei continuare…! Fromm scrive in “Avere o Essere?” che non bisognerebbe mai affidare nulla della propria memoria alla forma scritta, o si finisce per indebolire la propria mente e renderla dipendente da qualcosa di esterno. Bhè… che dire? Ha ragione da vendere! Ma ormai il danno è fatto, che siamo più o meno tutti dipendenti da un pc è assodato (fatta eccezione per i fedelissimi nemici dell’informatica che ormai però sono un numero sempre più sparuto).
Avrete notato però che raccontandovi di cotanta sventura ho usato il tempo al passato, eh già perché il tutto ha avuto un’inaspettata svolta positiva! Quando stamattina sono andata a ritirare il pc, ho scoperto che al contrario di quello che il tecnico aveva pronosticato ieri (e cioè una vera ecatombe!) era tranquillamente riuscito a recuperare tutti i dati! Bhè… tutto è bene quel che finisce bene, ma certo (e in molti potrebbero testimoniarvelo!) tutta questa faccenda dei dati perduti mi ha fatto disperare parecchio! Forse ha ragione chi dice che per queste cose, questioni di computer intendo, ce la si prende sempre troppo a cuore, ma il fatto è che a torto o a ragione una gran parte della nostra vita passa per queste scatole e mi faceva proprio rabbia che qualcosa dovesse rimanere imprigionato per sempre nei dischi inceppati del vecchio mostro!

Ah poi ovviamente visto che l’FTP è saltato vi toccherà sopportare ancora i Cramberries con Analyse, che non ero convinta neppure quando l’ho messa, ma via  tutto sommato poteva anche andarvi peggio...!

postato da: nautike alle ore 07/11/2006 23:02 | Permalink | commenti (7)
categoria:giallo, verde, arancione