Questa ve la devo proprio raccontare!
Sentite qua...
Allora allora... La settimana scorsa al ritorno da una lezione all'università, mia mamma mi ha riferito che mia cugina mi aveva cercato per dirmi che mi aveva trovato un contatto per fare la baby sitter. Telefono subito alla signora e mi faccio spiegare bene di cosa ha bisogno. Il lavoro era ottimo, si trattava di tre pomeriggi a settimana, che in modo alternato avrei potuto coprire con una mia amica in modo da poterci organizzare tra noi e sostituirci a vicenda se una delle due fosse stata impegnata. Di regola io avrei dovuto tenerli per due pomeriggi, il giovedì e il venerdì, li sarei andata a prendere a scuola e poi saremmo stati un giorno a casa loro, mentre l'altro avrei dovuto accompagnarli a fare atletica (Qui tra l'altro avrei anche oncontrato mia cugina che accompagnava invece i bambini a cui fa lei da baby sitter).
Insomma era una di quelle situazioni idilliache dove tutto pare andare liscio liscio... Troppo liscio! Vi ricordardate quando per ritirare i soldi che avevo guadagnato con il servizio elettorale un altro po' mio fratello finisce al C.T.O.? Che vi dissi quella volta? I soldi facili mai! E infatti...!
Martedì pomeriggio vado a casa loro per conoscerci, tutto sembra andar bene, i bambini scherzano, si nascondono, insomma fanno un po' gli scemi, devono essere vivacissimi, ma sembrano simpatici... Il vero problema è la madre! E' una di quelle persone che nonostante abbia passato i quaranta si ostina a conciarsi come una ragazzina di tredici! Treccine nei capelli, una felpa corta con la pancia scoperta e tutte scritte colorate, dei jeans che... non mi fate perlare! Non che il suo abbigliamento mi interessasse, ma il modo in cui ci si presenta agli altri è anche espressione del proprio modo di essere e infatti lei della tredicenne non aveva solo l'aspetto, ma anche la leggerezza e la superficialità! Ora si intende che tanto io quanto la mia amica siamo persone oneste, ma dal momento che lei non poteva saperlo in nessun modo, visto che nessuno le ha dato nostre referenze, mi sarei aspettata che ci avesse chiesto qualche informazione. Avremmo dovuto portare i suoi figli in macchina sull'Olimpica e la Camilluccia (per chi non è di Roma specifico che questo significa traffico, disordine e velocità nei punti di scorrimento) e non mi ha neppure chiesto se avevo la patente o da quanto l'avessi presa! A stento sa il mio nome, ma niente cognome, nè indirizzo, nè numero di telefono fisso! Se fosse successo qulcosa come avrebbe pensato di ricontattarmi?
Non vi preoccupate che ora arrivo al dunque!
Ieri la mia amica fa il suo pomeriggio di prova con la nonna dei bambini, la quale fa scivolare distrattamente in una conservazione un'informazione molto particolare! E' venuto fuori che questa dolce famigliola tiene in casa un SERPENTE!
Ora... accantonando per un momento il discorso sulla paura soggettiva che si possa avere o non avere nei confronti di questi animali, non credete che almeno di questo avrebbe dovuto avvertirci? Voglio dire poteva anche essere che l'animale fosse innoquo e poteva anche essere che per me e la mia amica la sua presenza fosse indifferente, ma si tratta di un'animale così "particolare" che non si può dare per scontato che chinque sia disposto ad averci a che fare!
Tornata a casa la mia amica mi telefona e mi comunica questa chicca! Io entro in un trip pazzesco per tutta la sera e la notte. Oscillo tra pensieri opposti tutto il tempo. Difficile che riesca ora a farvi capire quanto io sia incapace di gestire anche solo la vista di rettili e insetti vari, ma vi assicuro che si tratta di vero e proprio panico! Del resto è una cosa così comune che penso alcuni di voi potranno immaginare...
Come prima cosa ho richiamato la signora, chiedendole qualche informazione e dicendole che avrebbe dovuto avvisarci e che quando ci eravamo viste martedì avremmo dovuto discuterne, lei ha driblato le mie osservazioni chiudendomi la bocca dicendo che se io avevo paura lei avrebbe chiuso la teca e salutandomi frettolosamente.
Ma adesso siamo seri... Chi potrebbe fidarsi di una persona del genere? E se lei, cretina e superficiale com'è, un giorno si fosse dimenticata di chiudere la teca e il bambino mi si fosse presentato con il serpente arrotolato sul braccio? Cosa avrei fatto? Sarà anche un limite, derivato dalle fobie che può avermi trasmesso mia madre e dal fatto di essere cresciuta a Roma senza avere grandi contatti con la campagna, ma insomma quanto meno alla mia latitudine, si può pretendere di condurre la propria esistenza senza venire in contatto con bestie del genere! E poi io sono andata lì offrendo serietà e disponibilità, un pizzico di rispetto in cambio credo mi fosse dovuto! Se la mia amica non lo avesse scoperto casualmente, cosa sarebbe accaduto? Ce lo saremmo trovato a due centimetri dal naso?
C'ho pensato e ripensato! Una spirale interminabile, ne ho parlato a casa e ho fatto qualche telefonata per chiedere un consiglio, un parere... Ho chiamato anche un vecchio amico che non sentivo da un po' ma che sapevo essere esperto di questi animali per sapere un po' cosa avrei potuto aspettarmi. E' stato molto carino, anche perchè si è accorto che mi tremava persino un po' la voce e quindi ha cercato di rassicurarmi in ogni modo, sa un sacco di cose e mi sono fatta dire un po' secondo lui che tipo di animale potesse essere (visto che la signora al telefono non aveva detto nulla), se in qualche modo poteva essere pericoloso, come vive, cosa fa, insomma tutto quello che poteva servire a farmi un'idea della situazione che avrei dovuto gestire...
Mi scocciava da morire il fatto di dovermi sottomettere alla paura, di non poterla dominare, il fatto che gli eventi e la casualità potessere avere la meglio di nuovo sulla buona volontà. Essere succube di quello che capita, di quello che a Dio, al destino, alla sorte vien voglia di tramare! Come si può accettarlo senza tentare di combattere? Però... dopo averci pensato e ripensato, si trattava davvero di una buona occasione (anche se riflettendo ora con calma mi accorgo che avrei convissuto difficilmente con quella donna, abbiamo principi troppo diversi), ho deciso di chiudere la questione. Questa mattina ho richiamato la mia amica, che è ancora incerta sul da farsi, e poi la signora per dirle che non avrei accettato il lavoro e che tacere su una cosa del genere è una grande scorrettezza, ma lei, che aveva la coscienza sporca evidentemente per aver taciuto, non mi ha quasi fatto parlare liquidandomi nel modo più sbrigativo possibile.
Per quanto brevissima, quella di questo lavoro è stata un'esperienza davvero formativa, ho imparato parecchio su cosa significa trattare con la gente (non ultimo che bisogna informarsi dall'inizio su che animali ci sono in casa! Visto che di questo passo arriveremo a considerare i puma animali da salotto), le persone sono davvero assurde e non si possono immaginare limiti per quello che sono capaci di combinare, ma soprattutto mi ha fatto riflettere sulla paura, per prima cosa, cos'è e cosa significa gestirla, accettarla o addirittura provare a vincerla e in secondo luogo su quanto io sia fortunata ad avere il lusso di scegliere, ad avere la possibilità di dire "a me questo non va di farlo", qualcuno che di lavorare avesse avuto davvero bisogno (per me è solo un modo per fare un'esperienza, mettere da parte qualcosa in più per le vacanze o simili) avrebbe dovuto sottostare all'inganno della signora e convivere forzatamente con la paura anche a costo di vedere compromessa la propria serenità.
Ma di questo scriverò più avanti magari, quando avrò le idee più chiare, anche perchè ci tengo a raccontarvi alcune delle cose che mi ha detto il mio amico e che dovrebbero far riflettere su cosa significa prendere in casa un animale.
Prenditi quello che sei
e non rimpiangerti mai
se non ti piaci, vedrai...
non cambierai
non cambierai
non cambierai
non cambierai... mai!
Prenditi quello che vuoi
e non nasconderti mai
guarda le spalle che hai
forse ce la farai
forse ce la farai
forse ce la farai
forse ce la...
forse ce la...
forse ce la...
forse ce la...
Guarda che cielo che hai
guarda che sole che hai
guardati e guarda cos'hai
e........ guarda dove vai!
"Guarda dove vai" Vasco Rossi