Il periodo sarà stato più o meno questo, ma di qualche annetto fa ormai... E' uno di quei ricordi che mettono un po' di malinconia, che ti fanno pensare quello che sarebbe meglio non pensare mai... (ovvero che la canzone ha ragione anche quest'anno... perchè sono appena tornata dal mare il che inevitabilemnte significa che "l'inverno è passato e tu..." lasciamo stare... discorso chiuso...)
Frequentavo il primo liceo allora, con Carlo avevamo legato durante la gita scolastica di quell'anno, probabilmente sarà stato lì che io ho iniziato a piacergli un po', improvvisamente era diventato carino e dolce e io mi divertivo a scherzarci su, la cosa non mi interessava, o meglio non avevo abbastanza coraggio per interessarmene. Non me lo ha mai detto apertamente (fino all'anno scorso, in tempi ormai non sospetti) ma trovava tanti modi, a volte più sottili, a volte più espliciti per farsi capire.
Un giorno andai a scuola dopo aver passato un weekend al mare, avevo quell'abbranzatura rossa, accesa, del primo sole e i capelli lasciati ricci, un po' spettinati... Ci sentimmo il pomerriggio e non mi disse nulla, poi mi mandò un messaggio prima di dormire in cui scriveva che stava ripensando a me e che quel giorno a scuola stovo benissimo... Non ricordo proprio cosa gli ho risposto, a dire la verità non ricordo neppure se gli ho risposto, ma quel messaggio... bhè me lo ricordo bene! Mi capita di ripensare a lui ogni tanto, qualche volta lo sogno anche, forse solo perchè non ho nessuno che mi dica quelle cose o forse perchè lui è diventato una specie di simbolo. Vorrei avere avuto abbastanza coraggio da vedere cosa sarebbe potuto succedere tra noi. Non credo affatto che lui sarebbe potuto andar bene per me, non credo neanche che saremmo potuti stare insieme, ma non è questo il punto. Il punto è che io mi fermai prima di verificarlo, prima di impiastricciarmi con questa storia: ne sono uscita "pulita", ma vuota. E ora, se ci penso... bhè non so che pensare! Non ho niente su cui riflettere, perchè niente è stato. Vorrei non essere stata così stupida, vorrei essere andata a vedere, magari non avrebbe mai funzionato e poi oltre ad essere lusingata, molto lusingata dicialmolo pure, per tutte quelle attenzioni, non credo proprio di aver provato altro per lui, ma non lo saprò mai, non potrò mai saperlo.
Non voglio essere una di quelle persone con i cassetti pieni di lettere non spedite, e che si trascinano dietro un bagaglio pieno di tutte le cose che non hanno detto o fatto.
Vivere con pienezza, fino in fondo, questo è il mio proposito, avere il coraggio di vedere, di scoprire le carte, di rischiare, di mettersi in gioco, di sprecare energie anche, ogni tanto fa bene anche sbagliare strada, e di cambiare due treni (ma anche tre, ma anche trecento) portandomi dietro una teglia gigante di tiramisù, ma questa è un'altra storia...