lunedì, 29 maggio 2006




       Volete sapere se lo sto guardando? 
                Eh bhè si! Ovvio che sì!
     Lo so che l'ho visto circa... vediamo... 
seicentomilasettecentottantanove volte, ma... bhè... se danno Pretty Woman in tv, io me lo vedo! Eh si! Pretty Woman va visto! Le ragioni sono molteplici, starle ad elencare tutte sarebbe lungo, ma dire che: "c'è lui" è già abbastanza! No?  

postato da: nautike alle ore 29/05/2006 23:10 | Permalink | commenti (3)
categoria:arancione
domenica, 28 maggio 2006

Strana cosa l'occhio umano, strana cosa davvero... Mi sono svegliata con questo pensiero questa mattina, riflettevo che c'è una sostanziale discordanza tra il modo in cui sappiamo essere le cose e il modo in cui però appaiono ai nostri occhi. L'esempio più calzante probabilmente è quello delle parallele. Sappiamo, da definizione scentifica, che due rette parallele non si incontrano mai eppure il nostro occhio le vede palesemente convergere in un punto. A pensarci pare assurdo eppure è proprio così! E' talmente così che la geometria descrittiva ha dovuto arrendersi all'evidenza e iniziare a parlare di "punto improprio" o "punto all'infinito". Mi chiedo se questa cosa, questa discordanza vista/mente, abbia delle ripercussioni su di noi, sulla nostra percezione della realtà e credo proprio di dovermi rispondere di sì. E ancora mi chiedo cosa della nostra vita spingiamo verso questo punto all'infinito... la felicità forse? Potrebbe essere questa la causa originaria del nostro moto perpetuo, della nostra insaziabile necessità di movimento, di spazio, di nuova conoscenza. E' in questo, io credo, che devo ricercare il senso delle mille rotte che nella mente intraprendo con la mia barchetta. Forse davvero bella più di tutte è l'isola non trovata, bella più di tutte è la nostra felicità utopica, la felicità che sognamo da sempre e per sempre, la felicità che andiamo cercando nelle cose più stupide a volte... un cucchiaio di gelato, un fiore bianco sbocciato durante la notte, una farfalla che passandoci acconto indirizza lo sguardo sempre verso il cielo, riportando alla mente quella antica risposta...
Due rette che corrono parallele, fianco a fianco, senza avvicinarsi mai neppure di una frazione infinitesimale, ma che convergono in maniera assolutamente evidente in un punto. Pare un paradosso irrisolvibile e invece è solo un altro trucchetto ontologico della differenza tra fenomeno e noumeno.

postato da: nautike alle ore 28/05/2006 11:04 | Permalink | commenti (1)
categoria:blu
sabato, 27 maggio 2006

Almeno una buona notizia oggi c'è stata! La giornata era cominciata maluccio ed era proceduta peggio. La facoltà lunedì è chiusa per via delle elezioni! Ottimo davvero, così lunedì ho un giorno intero per recuperare un po' tutto quello che non sono riuscita a studiare oggi, che tra una cosa e l'altra ho perso un sacco di tempo. 
Mi  servivano delle cose di fisica che non avevo prima e così ho provato a cercarle su un quaderno del terzo liceo. Lo sfogliavo e mi pareva che quegli appunti li avessi presi il giorno prima e invece sono passati due anni! E se mi ci metto a pensare mi viene proprio da chiedermi che cosa ho fatto io in questi due anni!?!
Tante cose in realtà... davvero tante! Da quando frequento architettura è tutto diverso nella mia vita, non tutto quello che vorrei questo è chiaro (e visto che sono tremendamente banale e prevedibile, sappiamo tutti a cosa mi riferisco), ma la mia quotidianità è migliorata enormemente. Il periodo del liceo, specie negli ultimi tempi, era stato davvero un momento buio. Mi trascinavo, ci trascinavamo (alla fine stavamo tutti una schifezza), per tutto il giorno con una stanchezza e un'insoddisfazione addosso incredibili, nè tra i compagni nè tra i professori c'era qualcuno che mostrasse un briciolo di solidarietà verso gli altri, le paure si erano moltiplicate in maniera esponenziale e l'emotività traboccava da tutti i pori. Adesso è tutto migliore. L'università, per quanto architettura sia una strada tutt'altro che semplice, lascia molto più spazio all'individualità, non c'è chi vuole primeggiare, ognuno segue il suo percorso liberamente, e poi è bello quando si riesce a lavorare insieme, a collaborare, soprattutto se il gruppo di lavoro (e io sono capitata veramente bene) è solidale ed efficiente. Per tirare le somme questo secondo anno da universitaria (forse non dovrei dirlo prima degli esami) è stato decisamente positivo.
Per scegliere la facoltà da prendere all'università fu un vero dramma. I miei mi davano il tormento, non perchè volessero indirizzarmi verso qualcosa (siamo cinque in famiglia e abbiamo preso cinque strade differenti), ma perchè volevano che fossi convinta, volevano che analizzassi a fondo tutto, facessi chiarezza e scegliessi con determinazione la via giusta. C'erano tantissime alternative che mi allettavano, in facoltà anche molto diverse che riguardavano sia l'area umistica sia quella scentifica, occorreva qualcosa che le sintetizzasse. Devo dire che le loro pressioni dei miei sono servite e molto, architettura in un modo o nell'altro, in una delle sue infinite possibili declinazioni, è la parte migliore del mio presente e spero la base del mio futuro. 

postato da: nautike alle ore 27/05/2006 19:43 | Permalink | commenti (5)
categoria:verde
venerdì, 26 maggio 2006

                                 

Questa mattina sono sbocciati due fiori bellissimi sulla magnolia davanti alla mia finestra. Sono così belli e bianchi,grandi poi(!!!), che la notizia mi è parsa "blogabile".

postato da: nautike alle ore 26/05/2006 23:52 | Permalink | commenti (3)
categoria:rosa, bianco, giallo, azzurro
martedì, 23 maggio 2006

Il trucco è non fermarsi mai. Mai posare la matita per pensare, si pensa con la matita in mano. Io almeno non so fare altrimenti. Le idee devono subito essere schizzate, prendere corpo sula carta, e mentre vengono abbozzate sul foglio si trasformano a ciclo continuo, sempre più veloce, sempre più veloce, più disegni vengono fatti e più ne vengono fuori di nuovi, più se ne vedono nero su bianco e più se ne formano in mente. Il ritmo seguita a crescere a crescere a crescere, il cervello controlla tutto, rimbalza da un problema all'altro, gira attorno all'edificio, entra dalla porta, esce dalla finestra, si affaccia al balcone...  poi di colpo piove e poi c'è il sole e poi è inverno e poi va via la corrente e poi c'è un uomo con una gamba rotta e un braccio al collo e poi i bambini non devono cadere e la scala dove esce  e... e... e...

Troppo bello l'esame di progettazione! Si esce matti, totalmente, il professore non è mai di nessun aiuto e le revisioni non finiscono maiiii, e poi stasera sono distrutta, però, vi assicuro, è meraviglioso!

postato da: nautike alle ore 23/05/2006 20:06 | Permalink | commenti (4)
categoria:rosso
domenica, 21 maggio 2006

Il periodo sarà stato più o meno questo, ma di qualche annetto fa ormai... E' uno di quei ricordi che mettono un po' di malinconia, che ti fanno pensare quello che sarebbe meglio non pensare mai... (ovvero che la canzone ha ragione anche quest'anno... perchè sono appena tornata dal mare il che inevitabilemnte significa che "l'inverno è passato e tu..." lasciamo stare... discorso chiuso...)

Frequentavo il primo liceo allora, con Carlo avevamo legato durante la gita scolastica di quell'anno, probabilmente sarà stato lì che io ho iniziato a piacergli un po', improvvisamente era diventato carino e dolce e io mi divertivo a scherzarci su, la cosa non mi interessava, o meglio non avevo abbastanza coraggio per interessarmene. Non me lo ha mai detto apertamente (fino all'anno scorso, in tempi ormai non sospetti) ma trovava tanti modi, a volte più sottili, a volte più espliciti per farsi capire. 
Un giorno andai a scuola dopo aver passato un weekend al mare, avevo quell'abbranzatura rossa, accesa, del primo sole e i capelli lasciati ricci, un po' spettinati... Ci sentimmo il pomerriggio e non mi disse nulla, poi mi mandò un messaggio prima di dormire in cui scriveva che stava ripensando a me e che quel giorno a scuola stovo benissimo... Non ricordo proprio cosa gli ho risposto, a dire la verità non ricordo neppure se gli ho risposto, ma quel messaggio... bhè me lo ricordo bene! Mi capita di ripensare a lui ogni tanto, qualche volta lo sogno anche, forse solo perchè non ho nessuno che mi dica quelle cose o forse perchè lui è diventato una specie di simbolo. Vorrei avere avuto abbastanza coraggio da vedere cosa sarebbe potuto succedere tra noi. Non credo affatto che lui sarebbe potuto andar bene per me, non credo neanche che saremmo potuti stare insieme, ma non è questo il punto. Il punto è che io mi fermai prima di verificarlo, prima di impiastricciarmi con questa storia: ne sono uscita "pulita", ma vuota. E ora, se ci penso... bhè non so che pensare! Non ho niente su cui riflettere, perchè niente è stato. Vorrei non essere stata così stupida, vorrei essere andata a vedere, magari non avrebbe mai funzionato e poi oltre ad essere lusingata, molto lusingata dicialmolo pure, per tutte quelle attenzioni, non credo proprio di aver provato altro per lui, ma non lo saprò mai, non potrò mai saperlo.
Non voglio essere una di quelle persone con i cassetti pieni di lettere non spedite, e che si trascinano dietro un bagaglio pieno di tutte le cose che non hanno detto o fatto.
Vivere con pienezza, fino in fondo, questo è il mio proposito, avere il coraggio di vedere, di scoprire le carte, di rischiare, di mettersi in gioco, di sprecare energie anche, ogni tanto fa bene anche sbagliare strada, e di cambiare due treni (ma anche tre, ma anche trecento) portandomi dietro una teglia gigante di tiramisù, ma questa è un'altra storia... 

postato da: nautike alle ore 21/05/2006 23:26 | Permalink | commenti (2)
categoria:bianco, azzurro, arancione
giovedì, 18 maggio 2006


Il tempo è un problema. Se ne hai poco, ne prendi troppo, se ne hai tanto ne vorresti di meno, se potresti deciderti, seguiti a rimandare credendo ci sia un tempo che non c'è
(e invece forse sì, ma sarebbe meglio di no).
Sincronia.
E' quella la cosa più difficile.
Non prescrive solo che si stia compiendo la stessa azione, ma che la si stia compiendo nello stesso preciso momento, con spostamenti regolari ad intervalli regolari. Pazzesco. Sincronia.
Tic Tac.
Il tempo è un grosso problema. Ti distrai appena, segui per un secondo un tuo pensiero, esiti giusto un attimo, e per ciò che ti circonda, tutto ciò che ti circonda, ne è trascorso molto più che per te. Non si può sostare oltre, non si può riflettere ancora, sincronia, il resto va, bisogna andare. Il tempo è un problema enorme. Sempre in ritardo su alcuni, ma con grande anticipo su altri, non si può finche il tuo tempo non sarà lo stesso tempo. Sincronia: è tutta lì la soluzione.
 

postato da: nautike alle ore 18/05/2006 21:30 | Permalink | commenti (2)
categoria:arancione
martedì, 16 maggio 2006


Stesa al sole Alice aspetta che
il coniglio
in tutta fretta passi di lì, saltando fuori
da un disegno ad acquarello,
forse un desiderio
spento che la porti lontano da qui...

Sono lei nella testa dentro un libro ho,
me ne andrò
come lei la mia testa dentro un libro ho
presto mi complicherò...

Grembiulino bianco e blu, le stelle e il cielo son lassù
Non credere che appartengano a te
Mentre corri guarda i piedi,
le tue tracce son sentieri
che gli altri non percorreranno

Sono lei nella testa dentro un libro io me ne andrò
come lei la mia testa dentro un libro ho
più non esco

Quello che riempie i giorni è la voglia di vivere che ha,
ma se qualcuno la desterà dal suo sogno di carta
prima o poi la bolla esploderà...

Sono lei nella testa dentro un libro io me ne andrò
come lei la mia testa dentro un libro ho che non so
Come lei, con la testa dentro un mondo che svanirà
come lei la mia testa dentro un libro ho
presto mi complicherò...
L'Aura, Alice

postato da: nautike alle ore 16/05/2006 20:12 | Permalink | commenti (5)
categoria:rosa, bianco, verde
giovedì, 11 maggio 2006

Rigorosamente (e sottilineo rigorosamente!) dopo le commesse zelanti dei negozi di vestiti e i professori di educazione fisica con la fissa della pallavolo, la categoria di persone che odio di più sono i parrucchieri! Eh si perchè i parrucchieri hanno un amore folle, immenso, sconfinato, per le forbici! E io le odio invece! Specie quando marciano verso la mia testa e pretendono di tagliare i miei capelli! Dopo tante energie spese nella sperimentazione degli shampoo più adatti, dei balsami più profumati, dei prodotti liscianti più... più tutto ecco (anche se in realtà non servono a niente diciamolo pure!) non ci posso pensare che domani... si taglia! Ma perchè tagliarli direte voi? Ottima domanda! Anche se la risposta è piuttosto ovvia, non basta che siano lunghissssssimi, ognitanto hanno bisogno di una scorciatina se si vuole che siano sani, leggeri, morbidi e luminosi (vi giuro che non ho avuto soldi da nessuna ditta di shampoo per questo post!) I capelli insomma sono il mio unico peccato di vanità, lo riconosco, e in poche parole... giù le zampe dalla mia preziosa chioma! Le ragioni sono le più svariate, non ultima quella che un giorno o l'altro potrebbe servirmi a fare arrampicare un bel principe fino alla mia finestra... ora, direte voi, è ben poco probabile che un principe, bello per giunta, si presenti alla mia finestra e soprattutto che voglia scalare la parete appeso alla mia testa, mi trovate d'accordo, ma perchè mettere limiti alla provvidenza divina? Volesse il cielo che... 
E così, nell'attesa, li faccio crescere e crescere e crescere...

postato da: nautike alle ore 11/05/2006 23:45 | Permalink | commenti (12)
categoria:giallo, verde
mercoledì, 10 maggio 2006

Questa notte ho sognato Luca. Non so come se ne sia uscito il mio cervello ad andare a ripescare proprio lui... forse ha ragione Lucia, mentre prepariamo progettazione faccio sempre dei sogni assurdi. Qualcunque sia il motivo, il fatto è che l'ho sognato ed è tutto il giorno che mi gira in testa. Attualmente ci sentiamo pochissimo, giusto di tanto in tanto, ma lo conosco da una vita, siamo stati amici per anni, da che eravamo bambini e per tutto il liceo. Per meglio dire, ormai non ho problemi a confessarlo, ci sono stati periodi in cui lui era mio amico e io avrei voluto essere altro, ma questo risaliva a quando eravamo piccoli, negli ultimi anni siamo stati amici davvero.
Questa notte ci siamo incontrati a Milano (una Milano riveduta e corretta by Nautikè, perchè a Milano in realtà non sono mai stata). E' stato un bel sogno, ci riconoscevamo da lontano, con quello sgurdo un po' interrogativo tipo: "ehi ma sei tu?! Nooo! Non ci posso credere! E che ci fai qui??" Ricordo un abbraccio, una passeggiata e poco altro (a un certo punto appariva Sara ed eravamo in una casa al mare... [...??] ).
Capitava che studiassimo insieme al liceo, ma il pomeriggio in genere finiva con lui che lacrimava perchè, nonostante sia allergico, non sapeva resistere a giocare con la mia gatta, e io che lacrimavo per il troppo ridere! E' il miglior pettegolo del mondo, lo dovreste sentire!

postato da: nautike alle ore 10/05/2006 21:12 | Permalink | commenti (2)
categoria:arancione