
Riflettendo mi accorgo che specialmente in certi periodi, come negli ultimi tempi, non riesco a fare in modo che questo blog mi rappresenti pienamente. Provo a pensare a cosa penserei di me, se fossi qualcuno che passa casualmente di qui.
"..."
Non saprei davvero.
Il fatto è che sento di avere tante anime dentro di me,
tutte diversissime tra loro,
e così sono al contempo una cosa e il suo esatto contrario. Mi chiedo se tutta questa varietà si percepisca, credo di no. Il fatto probabilmente è che mi spinge alla scrittura sopprattutto un certo stato d'animo, quello che viene alla sera quando, mentre fuori il cielo si scurisce, si ripercorre un po' la giornata vissuta.
"Uno scrittore", cito una frase di Dacia Maraini "sa essere tanto impudico da fare della sua intera vita materia di narrazione". Io no. Mi accorgo che molte cose finisco per tralasciarle e confidare a questa tastiera e a questo schermo, tracce solo dei miei pensieri più vaghi e malinconici. Se mi conosceste, e chi mi conosce potrebbe forse dirlo, sapreste che c'è anche una grande vitalità in me (vedeste come faccio la scema tutto il tempo) e che quella malinconia che a volte mi prende è solo la scia di qualche sogno che mi pare vada sfumandosi o della paura che qualche ricordo possa impoverirsi, sbiadire e andarsene via... Sapeste quante cose che vorrei fare...! Quante persone che vorrei conoscere, quante cose che vorrei sapere, ascoltare, disegnare! E poi mi piacerebbe recitare ad esempio! Ci credereste? Mi piacerebbe da matti! Se solo avessi più tempo... Anche questo sembra una contraddzione, mi esce una vicina a volte, se magari sono un po' in imbarazzo, che pare abbia cinque anni! Dove vado a far l'attrice? Nel salotto di casa? E invece mi piacerebbe tanto, spogliarmi dei miei abiti e calarmi in una nuova vita, prendere un nuovo volto e una nuova anima, un nuovo amore e una nuovo potenziale futuro, quello di una vita non mia, ma di cui potrei riempirmi. Meraviglioso.
Il pensiero corre veloce anche all'estate che sta arrivando e che, anche se oggi è brutto tempo, ormai è davvero avvicina. Tra poco inizierà il periodo più tosto per gli esami, ma anche il più vitale. E' il momento in cui si tirano i fili di ciò che si è fatto durante questi mesi e si spostano un po' di libri da una mensola all'altra (esami da fare, esami fatti) e poi le vacanze... Quest'anno mare, niente guida turistica e musei, in un posto bello però, Grecia, ma anche Calabria o Puglia o Sicilia, perchè no? Mi mancano le spiagge chiare, l'acqua pulita, le bucanvillee sulle costruzioni di calce bianca, i sandali, ho una gonna nuova di lino, di quelle che fanno le ondine, il tramonto sul mare e la sabbia che diventa fredda in un attimo, le impronte scomposte dei bagnanti, un secchiello dimenticato, lo stecco di un ghiacciolo all'amarena, i capelli in disordine, seccati dal sole e dal mare, che sfiorano la schiena; le mani che alla sera diventano così ghiacciate, a dispetto della pelle calda e arrossata, che a mettere sul viso si sente un brivido...
Che bello! Sì. Questa estate mare.