martedì, 28 marzo 2006

Riflettevo giorni fa, a seguito di alcuni fatti, circa lo svilupparsi degli eventi nella nostra vita e sostenevo che, stando a quel che è possibile constatare nella nostra quotidianità, è sicuramente maggiore il numero di eventi negativi o spiacevoli, rispetto ai positivi o apprezzabili. E vi assicuro che mi sono ben dilungata (povera Lucia!!) nell'asserire che, a qualsiasi livello, dalle cose più serie a quelle meno, c'è sempre qualcosa che, proprio quando non te lo aspetti, può saltarti addosso e sconvolgere tutto il tuo microcosmo che inizia poi ad autodistrugersi, pezzetto dopo pezzetto, come un ricamo costruito con i tasselli del domino. In particolare ho detto una frase del genere (Lucia ve lo confermerà) "è di certo più probabile che qualcuno in autobus ti pesti un piede piuttosto che ti regali un fiore!"

Ebbene? Volete sapere una cosa?
CAZZATE!
Oggi, con la più assoluta tranquillità, senza volerlo dare a vedere, senza tante parole, senza gesti magliloquenti, senza enfasi o altro, una donnetta, una donnetta come tante (forse uno di quei messaggeri di cui scrissi tempo fa), cha tornava a casa dopo aver fatto la spesa al mercato, mi ha dato una grande lezione di vita e ha messo a tacere tutte le mie frottole.

E' presto detto:
ore 14 circa, sono con la mia consueta compagna di girovagamenti, autobus "9e13", sale una tizia con un grande carrello da cui straborda un enorme mazzo di mimosa; una ragazza la aiuta a issare il carrello sull'autobus, Lucia cerca di farle spazio e io le faccio cenno di sedersi al mio posto, ma lei rifiuta e inizia a trafficare con il suo mazzo di fiori borbottando tra sè e sè che per lei è fin troppa tutta quella mimosa...
è scesa alla fermata seguente lasciandone un po' a ciascuna di noi.

Davvero non so che dire!
Forse è solo una storia sciocca
o forse non lo è per niente. 
Comunque sia cercherò di ricordarmene quando di nuovo mi verrà da pensare che la bilancia pende sempre dalla parte sbagliata.

postato da: nautike alle ore 28/03/2006 22:10 | Permalink | commenti (6)
categoria:rosa, bianco, verde, azzurro
domenica, 26 marzo 2006



Strana cosa la felicità...
Arriva zitta zitta a volte, senza dirti niente, e ti si appiccica addosso! Si arrampica pian pianino su di te come fosse una formichina e d'improvviso, magari per un attimo appena, tutto sembra bello, più bello, un po' più bello, appena più bello,
tutto sommato uguale a prima...
ed ecco che è scomparsa! 
E non sai come né perchè ma per un attimo sei stato proprio felice!
Una felicità infantile, non cercata e non voluta, una felicità che ti prende di sorpresa mentre rincorri distrattamente "un pensiero", una felicità che non sai spiegarti perchè, a ben pensarci, avresti ben poco da esser contenta, i mille pensieri che hai in testa sono ancora lì, non è successo niente di particolare, e soprattutto (!!!) non è successo ciò che da tantissimo ormai aspetti accada...
Eppure... Eccola lì!
Felicità!
Strana cosa...
strana cosa davvero questa felicità!
E neanche sembra domenica!

postato da: nautike alle ore 26/03/2006 17:48 | Permalink | commenti (4)
categoria:giallo
lunedì, 20 marzo 2006
Printemps!
Sapete che mi ha detto Lucia,
che l'ha sentito da suo padre,
che l'ha sentito da degli astronomi???

Che è primavera!
Dalle 19 e 27 di oggi!

                

                        "The Springtime" Pierre Auguste Cot


Non c'è da aspettare ancora, non c'è da chiedersi se effettivamente arriverà, se potremo toccarla, vederla, sentirla...
Forse ci vorrà ancora qualche giorno prima che cambino le temperature, prima che si riscaldi l'aria, prima che apra la Sora Maria... ma già ora è primavera!

                      (Lucia ha scelto l'imagine )

postato da: nautike alle ore 20/03/2006 22:25 | Permalink | commenti (3)
categoria:rosa, bianco
sabato, 18 marzo 2006

Per una volta un libro diverso,
uno di quei libri che io non compro mai.
Una storia semplice, persino un po' banale,
scritta da una ragazza che ha i miei stessi anni.
L'ho letto in una manciata di ore, correndo, divorandolo,
e ora loro, tutti i personaggi, sono nella mia testa.
E vorrei chiamare Carolina per raccontarle un po' di questi giorni,
e trattar male Ludovica
anche se in fondo ho paura che abbia ragione lei su quella storia...
E poi Giorgio... E poi Lui... 
E la "mia" casa al mare...
e 351 stelle... 

E penso ai miei ventanni
e penso che hanno un enorme potenziale inespresso,
per colpa di...
o forse solo per colpa mia.
Giorni strani questi ultimi,
battenti e veloci, ma anche lenti...
...lenti lenti lenti...
così lenti che tutto ha il tempo di rigirarmi in testa
e le canzoni, e la musica
e devo smetterla di leggere,
e devo risolverla sta storia...
e devo capire cosa è successo,
e la forma non deve essere diretta espressione del pensiero,
e il pancione di una mamma che cresce piano piano,
e una macchia di caffè sul vetro della mia scrivania,
e un bicchiere con della tempera blu, 
e una bustina di thè al lampone...



In un minuto ho su un argomento 
un'opinione
e un'opinione opposta.

E mentre a mia madre dico d'istinto,
ingoiando un sorso di succo d'arancia,
che se ami qualcuno è la tua isola felice
e che è per questo che la gente cerca qualcuno da amare,
la mia testaccia già pensa
che non c'è proprio nessuna isola da trovare
e che siamo noi le isole,
immense e bellissime,
  e che se qualche volta abbiamo l'illusione di sfiorarci
è solo perchè il mare ruba un po' di sabbia dalle nostre rive 
e la spinge su un'altro lido.
    
postato da: nautike alle ore 18/03/2006 12:27 | Permalink | commenti (2)
categoria:verde