Riflettevo giorni fa, a seguito di alcuni fatti, circa lo svilupparsi degli eventi nella nostra vita e sostenevo che, stando a quel che è possibile constatare nella nostra quotidianità, è sicuramente maggiore il numero di eventi negativi o spiacevoli, rispetto ai positivi o apprezzabili. E vi assicuro che mi sono ben dilungata (povera Lucia!!) nell'asserire che, a qualsiasi livello, dalle cose più serie a quelle meno, c'è sempre qualcosa che, proprio quando non te lo aspetti, può saltarti addosso e sconvolgere tutto il tuo microcosmo che inizia poi ad autodistrugersi, pezzetto dopo pezzetto, come un ricamo costruito con i tasselli del domino. In particolare ho detto una frase del genere (Lucia ve lo confermerà) "è di certo più probabile che qualcuno in autobus ti pesti un piede piuttosto che ti regali un fiore!"
Ebbene? Volete sapere una cosa?
CAZZATE!
Oggi, con la più assoluta tranquillità, senza volerlo dare a vedere, senza tante parole, senza gesti magliloquenti, senza enfasi o altro, una donnetta, una donnetta come tante (forse uno di quei messaggeri di cui scrissi tempo fa), cha tornava a casa dopo aver fatto la spesa al mercato, mi ha dato una grande lezione di vita e ha messo a tacere tutte le mie frottole.
E' presto detto:
ore 14 circa, sono con la mia consueta compagna di girovagamenti, autobus "9e13", sale una tizia con un grande carrello da cui straborda un enorme mazzo di mimosa; una ragazza la aiuta a issare il carrello sull'autobus, Lucia cerca di farle spazio e io le faccio cenno di sedersi al mio posto, ma lei rifiuta e inizia a trafficare con il suo mazzo di fiori borbottando tra sè e sè che per lei è fin troppa tutta quella mimosa...
è scesa alla fermata seguente lasciandone un po' a ciascuna di noi.

Davvero non so che dire!
Forse è solo una storia sciocca
o forse non lo è per niente.
Comunque sia cercherò di ricordarmene quando di nuovo mi verrà da pensare che la bilancia pende sempre dalla parte sbagliata.



)
