venerdì, 30 settembre 2005

A volte Roma fa le magie, schiocca la dita e all'improvviso diventa bellissima, solo per Te. Non fai in tempo ad accorgerti come avvenga, ma in un secondo appena tutto si trasforma e sembra meraviglioso. Le persone, che prima ti apparivano come un gregge disordinato e confusionario, diventano attori occasionali di un teatro meraviglioso, la cui scenografia è composta da alti palazzi intonacati che si scagliano contro il cielo azzurro e pieno di luce; palazzi alti, antichi, con le loro nove linee belle e distinte. L'aria è fresca e ti accarezza le braccia ancora scoperte, il sole ti ferisce un po' gli occhi, ma è gradevole sentirlo sul viso, come se, da lontano lontano dove sta, avesse cercato proprio te. La folla dei turisti non è più un ostacolo ingombrante, ma anzi li guardi come per dire "venite, venite... venite a Roma! Ma non lo vedete quant'è bella?" e mentre "na carrozzella va co du stranieri" tu te ne vai a spasso, così, senza una meta precisa, senza niente da fare.
E cammini, cammini...
e quanta strada potresti fare!
E quanto lontano potresti arrivare!

e cammini cammini

postato da: nautike alle ore 30/09/2005 18:32 | Permalink | commenti (10)
categoria:verde
mercoledì, 28 settembre 2005

"...il vizio che ti ucciderà non sarà fumare o bere, ma qualcosa che ti porti dentro e cioè vivere, vivere e poi vivere..."

il filo

Cos'è che si vive? Una storia, un sogno, un'avventura... Si vive una città, un'amicizia, un desiderio; si vive un incubo, un distacco, una lontananza. Si vive in casa, in macchina, in treno. Si vive camminando, correndo, saltando; si vive ridendo e piangendo. Si vive bene, si vive male... si vive con pienezza o superficialità. Si vive in un mondo e in mille mondi, in un modo e in mille modi. Si vive per caso, per scelta. Si vive un'idea.
(Si vive un'idea?).
In qualunque modo, in qualunque luogo, per qualunque motivo, si vive srotolando ognuno il proprio filo.

Me l'ero già chiesto, me lo domando ancora... non potevi stare più attenta Anima Mia quando le Parche ti hanno chiesto che vita che volevi vivere?

postato da: nautike alle ore 28/09/2005 23:38 | Permalink | commenti (5)
categoria:rosso
sabato, 24 settembre 2005

Non si possono contare le volte che ho chiesto a mia Nonna di raccontarmi della prima volta che nonno la baciò! Impazzivo per quella storia! Non dovevo neanche chiederle di ripetermela, la guardavo e lei sorridendo: "Bambina mia, te l'ho detta mille volte!" ma poi non è che dovessi pregarla, iniziava... iniziava a raccontare e insieme volavamo indietro nel tempo, volavamo a quel bacio a quelle carezze. Gli occhi le brillavano, come le brillavano solo a parlarne!
Il racconto partiva sempre dallo stesso punto, da quando lei per poche lire fu assunta in uno studio come dattilografa...

 

"Dovetti cercare per qualche tempo sui giornali un posto che andasse bene per me, poi un giorno saltò fuori e accompagnata da mamma, mi presentai; fui assunta e iniziai a guadagnarmi quei quattro soldarelli. Avevo diciannove anni, ero una ragazzina e in ufficio tutti mi trattavano come tale. Una sera scendendo al portone notai un giovanotto. Bello Lauretta mia, come era bello! Portava un vestito chiaro, era alto, colorito... Se ne stava appoggiato allo stipite pensando a qualche cosa e certo non mi notò neanche passare. L'indomani scoprii che era il fratello del mio capo e che sarei dovuta essere la sua assistente. Quando mi fu presentato per l'emozione buttai tutti i fogli che avevo in mano per terra! Eh si, sisi come nei film! Lavoravamo insieme, io me ne innamorai perdutamente e mi disperavo assai perchè per quanto fossi carinella sapevo di non aver speranze con lui. Era più grande e poi era bello! Quant'era bello tuo Nonno Lauretta! Però nella vita, come ti dico sempre, non si può mai dire e infatti a poco poco... Una sera eravamo soli nell'ufficio, stava calando la sera, eh si sarà stato come adesso, accendi un po' la luce a proposito che stiamo allo scuro, si fece coraggio, mi si avvicinò, mi sfiorò la mano e mi baciò! Andò così! Mi disse tutto. Mi disse che gli piacevo, che non me l'aveva mai detto, ma era da tanto che provava quei sentimenti per me... Mi pareva impossibile! Iniziò la nostra favola e ben presto... Ma lo vedi che ora che s'è fatta? Quanto me fai chiacchierà Laurè!"

 

postato da: nautike alle ore 24/09/2005 20:40 | Permalink | commenti (10)
categoria:oro
mercoledì, 21 settembre 2005

Non ci si affeziona solo alle persone o ai luoghi, alle cose, ma anche ai gesti. Gesti. I nostri o quelli che vediamo fare agli altri, gesti sempre uguali, da anni sempre gli stessi. Il modo di toccarsi i capelli, di giocare con la matita mentre si riflette su qualcosa, il modo di camminare, di ridere, di mangiare, la posizione in cui si dorme... La nostra memoria registra tutti questi dettagli, questi particolari, e li usa per "colorare" i ricordi.

Ci sono piccole azioni che compiamo ogni giorno, azioni insignificanti che si ripetono e si ripetono nella nostra vita milioni e milioni di volte come... suonare ad un citofono. Questa mattina sono passata a prendere un'amica, a casa, per fare insieme una passeggiata, ho bussato al suo citofono, il secondo dall'alto della fila di sinistra, e mi sono tornate alla mente le mille volte che ho compiuto quello stesso gesto nel corso degli anni, nel corso di tutti gli anni della nostra amicizia. A premere quel bottone oltre alla me di ora, c'erano tutte le altre me del passato: la me piccolina che andava all'asilo; la me bamibina delle elementari; la me ragazzina alle madie, al liceo; la me allegra, triste, curiosa, emozionata... 
C'è una vita intera che si può leggere in un gesto. 

postato da: nautike alle ore 21/09/2005 22:05 | Permalink | commenti (2)
categoria:rosso, giallo, verde, azzurro
mercoledì, 14 settembre 2005

Com'è che funziona?
Si esprime un desiderio e poi si soffia?

^!!!...?"!"?-!!!!!
(criptato ovvio! non posso mica rischiare che raccontandolo a tutti non si avveri!!!)

e ora soffio!

postato da: nautike alle ore 14/09/2005 20:05 | Permalink | commenti (9)
categoria:azzurro
mercoledì, 07 settembre 2005

Oggi è una gran giornata! Eh si perchè la mia stampantina, la mia stampantuccia adorata (!!!), è uscita dalla crisi depressiva!

stampantuccia adorata!!

 

Oggi invece: la svolta! Avevo degli schemi, per il nuovo esame che sto studiando, nel pc ma leggerli sullo schermo dopo un po'... ho deciso di provare e indovinate un po'? Salva! Superati tutti i suoi drammi esistenziali la mia stampantina bella ha ripreso la sua attività!


Il giorno prima di un esame molto importante, a Luglio, la mia stampante sprofonda in un abissale dramma emotivo. In pratica io avevo da stampare un paio di immagini da allegare al progetto e lei non ne voleva sapere di stamparmele... Il motivo? Semplice! Una tremenda, furibonda lite con un foglio di carta fotografica. Io cercai di parlarle, di convincerla ma lei era come... paralizzata!
Insomma non c'è stato niente da fare...

postato da: nautike alle ore 07/09/2005 20:10 | Permalink | commenti (7)
categoria:verde
lunedì, 05 settembre 2005

Lei è il mio grande interrogativo, la mia questione irrisolta. Appena qualche anno fa la consideravo senza dubbio alcuno una delle mie migliori amiche poi, un giorno, non ricordo neanche quando e come sia avvenuto, è scivolata via.

Mi piace immaginare che dentro il mondo, quello che tutti vediamo e tocchiamo ne asistano degli altri: infiniti mondi che le persone costruiscono stringendo rapporti le une con le altre.
Il mondo che vivevo con lei era bellissimo: aveva disegnato su tutte le pareti, portato qualche centinaio di film e tutti i suoi diciotto orologi (perchè ne avesse così tanti non l'ho mai capito, non li guardava mai), io avevo messo un po' di libri e tutti i miei cd, insieme avevamo creato una favola infinita su uno strano animale immaginario e a poco a poco aggiunto vaschette di gelato, calze della befana, un orsetto di lana fatto all'uncinetto, lunghe notti a chiacchierare raggomitolate in un letto, un quaderno fatto di foglie di banano, una mostra di Monet...
Non ricordo cosa sia successo poi... è stato come se ci fossero delle scosse di terremoto e dovessimo scappare all'improvviso. Ci siamo messe in salvo, ma il nostro mondo si è frantumato, milioni di pezzetini sparsi nella mia vita e nella sua. Un puzzle troppo lungo da rimettere insieme, e poi ora forse non c'entriamo più nulla l'una con l'altra.
Ogni tanto capita però di inciampare in qualche pezzetto e di chiedersi:
come? quando? perchè? e dopo? ma prima? e adesso?

Adesso: "?"   

postato da: nautike alle ore 05/09/2005 14:09 | Permalink | commenti (5)
categoria:arancione
venerdì, 02 settembre 2005

Datemi retta se vi dico che Nautikè è forse una delle persone meno indicate in tutto il mondo per mettersi a parlare d'amore. 
E non che lei stessa non lo sappia ma... ogni tanto succede che questa parola "amore" le risuoni in mente e succede che lei si chieda cosa sia questa parola, cosa significhi e se in qualche modo può rappresentare ciò che tanto va cercando.

Quando le viene in mente sua Nonna; quando sua Madre, appena terminato un battibecco con suo padre, la guarda e le dice piano che le augura di trovare un uomo come quello che lei stessa ha sposato; quando ascolta certe canzoni o legge certe poesie o riguarda certe foto, a Nautikè viene voglia di parlare d'amore, magari di scriverne perfino, ma poi, per fortuna, succede sempre qualcosa: il citofono, il telefono...

DRIIINNN DRIIIIINNNNNN 

DRIIINNN!!!

...e allora va a rispondere chè tanto non avrebbe avuto niente da dire!

postato da: nautike alle ore 02/09/2005 19:41 | Permalink | commenti (5)
categoria:oro
giovedì, 01 settembre 2005

UNA GATTA QUATTRO STAGIONI

C'è chi misura lo scorrere delle stagioni osservando gli alberi, chi le migrazioni degli uccelli, chi semplicemente sfogliando il calendario...io ho un mio metodo. Tempo fa lessi un articolo in cui si diceva che è possibile misurare la temperatura di una stanza osservando la postura che un gatto assume per dormire. Ho verificato e posso assicurarvi che è un metodo infallibile: in estate la mia gatta si sdraia distesa cercando di allungarsi il più possibile, in inverno invece si rannicchia in modo incredibile e diventa una vera e propria palletta, per le mezze stagioni adotta soluzioni intermedie e bisogna stare attenti a non confondere la primavera con l'autunno.

PRIMAVERA

ESTATE

AUTUNNO

INVERNO

postato da: nautike alle ore 01/09/2005 18:56 | Permalink | commenti (7)
categoria:verde