sabato, 30 aprile 2005

FACILI MAI!

Con mio fratello, compagno di avventure e sventure (oggi di sventure), mi imbarco questa mattina per via dei Cerchi per ritirare la mia guadagnatissima piccola paga da scrutatrice. Per le undici siamo all'ufficio. Mentre siamo in fila allo sportello vedo un paio di persone prima di me fornire il loro documento, firmare e andarsene liete e contente con il loro assegno di 120 eurucci, quando arriva il mio turno mi faccio avanti, quindi, speranzosa di concludere anch'io la questione con la stessa semplicità e tornarmene a casa dove, per altro, mi aspettava il plastico che versava, e versa, in condizioni piuttosto critiche. Mostro la mia carta d'identità, l'impiegato comincia a sfogliare in su e in giù il registro con aria dubbiosa (pessima avvisaglia) dopo un po' dice: "guarda qui non mi risulti, vai all'economato e chiarisci con loro la faccenda". (Ecco! Lo sapevo! per me le cose facili mai!) Ci imbarchiamo per l'economato dove, dopo molta fatica (sto a digità na cosa tocca c'aspetti"), otteniamo una fotocopia del verbale di scrutinio con cui possiamo presentarci in un ulteriore ufficio. Qui un scaltro impiegato risolve il pasticcio: l'iniziale del mio cognome, una L, era stata scambiata per una C! Mi arma di uno speciale e preziosissimo talloncino, mi consegna l'assegno e ci spedisce alla tesoreria comunale a via del Campidoglio, solo lì potevo incassare i miei soldi. Raggiuntala ci mettiamo in fila, davanti a noi una signora e un essere grossomodo assimilabile alla specie umana. Aspettiamo una decina di minuti, allo sportello non compariva nessun impiegato, così mi avvicino alla signora e chiedo: "scusi, sa se c'è qualcuno, l'ufficio funziona?". L'essere salta su tutte le furie, inizia a ringhiarmi contro, tanto perchè possiate intendere il livello del suo parlare potremmo dire che più che risciacquare i panni nel Tevere ce li ha lasciati a mollo due tre secoli, e mi fa: "n'ho capito perchè a sto monnno dovete annà tutti de corsa! ascpetta no! c'avete fretta? siete giovani siete, stateve boni!" e io: "guardi proprio perchè siamo giovani e abbiamo tutta la vita davanti vorremmo evitare di sprecarla davanti a uno sportello vuoto, comunque non parlavo con lei, quindi..." e lui sempre più inferocito: "eh no! eh! io ve potrei esse padre! vo devo dì, qua c'è gente che lavora! quando è er turno suo nessuno fa niente poi quando se va nelli uffici se vonno vedè tutti che corono!", mio fratello interviene: "guardi si calmi, nessuno le ha chiesto niente, si metta tranquillo, finiamola qui che sta dando spettacolo!". la signora mi si avvicina e mi dice accorata (ci teneva a non essere confusa con quell'essere): "io non sto con questo è, non lo conosco io, sta per conto suo...", mio fratello si unisce alla nostra conversazione e dice, con un "leggero" tono ironico: "non si preoccupi si vede che questo caldo improvviso gioca brutti scherzi, il signore avrà subito il rialzo della temperatura", l'essere che sembrava essersi messo da parte, ma in realtà ascoltava tutto con l'orecchio appizzato si fa avanti minaccioso e dice: "ah bbello! qua 'a devi fa finita chè mejo pe te, che se no 'a pianti TE PIO E TE BUTTO DE SOTTO DAE MACERIE" (le macerie, elegantissima definizione, sarebbero i fori romani...),  e su queste dolci note l'impiegato ha rifatto la sua comparsa liberandoci della sgradevole compagnia e consegnandomi i miei soldini!    

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venerdì, 29 aprile 2005

BRUTTA LADRUNCOLA!

Quando dicono che le vita riserva sempre delle sorprese non scherzano mica! Ecco, tanto per fare un esempio, non avrei mai creduto che un gatto potesse "rubarmi le scale"...

La gatta questa sera ha pensato bene di giocare con il mio plastico. Deve aver ritenuto che le scale fossero la parte più interessante del progetto perchè, in un momento in cui ero distratta, me le ha sottratte. Io, ignara di tutto, le ho cercate come una disperata per tutta casa, poi, scorgendo i suoi occhietti da furbastra, ho risolto il mistero: aveva nascosto le mie povere scalette, dopo averle ridotte piuttosto maluccio per altro, nella sua cuccia! Ci si è addirittura accoccolata sopra per nascondere il bottino...!  

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giovedì, 28 aprile 2005

"...Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
e tutto l'altro tace,
odi il martel picchiare, odi la sega
del legnaiuol, che veglia
nella chiusa bottega alla lucerna,
e s'affretta, e s'adopra
di fornir l'opra anzi il chiarir dell'alba..."

Leopardi 

Ecco. "Il legnaiuol" sarei io che faccio il plastico...

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mercoledì, 27 aprile 2005

UNA SCRITTACCIA NERA

E' apparsa dalle mie parti una scrittaccia nera: "25 aprile: non festeggiamo, non ricordiamo". Inquietante. Inquietante soprattutto il "non ricordiamo" che si configura come un vero e proprio insulto al valore della memoria  storica. Non è, in questo caso, molto importante lo schieramento politico per il quale si parteggia: una simile affermazione, che comporta la negazione anche della sola possibilità di progredire, dovrebbe spaventare chiunque. Vedere poi che tutto questo parte dalla bocca, o meglio, dalla bomboletta, di quelli che altro non sono che un gruppo di ragazzini ignoranti, mi risulta ancora più odioso. Voltaire direbbe che bisogna arrivare a farsi uccidere pur di ottenere che tutti possano esprimere il proprio pensiero (giustissimo!), ma in questo così vasto panorama è necessario saper distinguere idee buone, ispirate alla democrazia, alla libertà, alla tolleranza, all'integrazione culturale; da "altre" idee di qualunque natura o a qualunque schieramento esse facciano riferimento. Chiarisce bene questo concetto, di rado l'ho sentito spigare con maggiore semplicità, Sandro Onofri, in un piccolo diario dal titolo "Registro di classe". Il Professore sostiene che ci sono argomenti o situazioni nelle quali "il giusto" non è nè espressione del pensiero di destra nè di quello di sinistra, "è semplicemente da persone intelligenti", come considerare, dunque, gli autori della scritta? 

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categoria:arancione
martedì, 26 aprile 2005

"...Quando un individuo riconosce un'opera come opera d'arte, questa diviene partecipe del modo di essere al mondo dell'individuo stesso..."
Cesare Brandi 

 

Nè sangue, nè pelle: linfa e corteccia. 
Radici per piedi e braccia di rami: 

 

Una preghiera trasformò la ninfa Dafne da donna in albero di alloro.  
L'alloro è una pianta forte, resiste ai venti freddi dell'inverno e a quelli caldi dell'estate; gli antichi credevano che tale robustezza gli fosse conferita dall'alto valore morale dall'anima che ospitava, quella di Dafne appunto. La mitologia sostiene che Zeus non colpisse il Laurum con i suoi fulmini in segno di rispetto per la ninfa, e che anche Apollo, che volle ramoscelli di alloro come ornamento personale, comprese, dal suo gesto estremo, la grandezza dell'animo di Dafne, di cui per sempre rimase innamorato. 

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domenica, 24 aprile 2005

"...NOTIZIA D'EMERGENZA AGITE CON URGENZA...!"

 

 Nessun pazzo si è lanciato contro un treno, non che io sappia almeno, si tratta di un altro tipo di emergenza: fantasmi! Vecchi fantasmi presidiano la mia mente, che fare? Lucia ha ragione: bisogna chiamare i ghostbusters, certo non so quali potranno essere le conseguenze di un gesto tanto radicale...
come faccio a contattarli? Sulla pagine gialle non ho trovato niente...

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venerdì, 22 aprile 2005

 SCUOLA DI CUCINA?  

Attorno alle crostate di mia Nonna, ai suoi ciambelloni, ai suoi biscotti (quelli fatti con le formine, che meraviglia!), ai suoi ventaglietti, come ad ogni cosa che preparava, ci radunavamo come uccellini attirati dalle mollichelle...

 

Ho imparato, perdonate l'arroganza, ho cercato d'imparare da mia Nonna i segreti della meravigliosa arte del "far da mangiare". Mi piace mettermi in cucina ogni tanto, è come se impastando un dolce ridessi corpo alla sua anima (sarà per questo che ha voluto che imparassi per bene? Per essere immortale? Per non lasciarci mai?).
Incantata come un bambino che guarda apparire conigli da un cilindro, osservavo e mandavo a memoria ogni suo gesto. Quando sono diventata più grande lasciava che fossi io a preparare "tutto", si metteva al mio fianco, mi passava gli ingredienti e controllava che ogni passaggio che facevo fosse giusto. Ciò che mi insegnava in quei momenti non era solo far dolci morbidi e friabili, era molto di più, così "di più" che non lo posso spiegare, un "di più" che credo si possa solo intuire. 

Scusate eh, se ogni tanto mi viene da parlare di lei...

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categoria:oro
mercoledì, 20 aprile 2005

ANCORA UN PO' E FACEVO QUESTA FINE...

Povero ciuchino!

Mai e poi mai potrei lamentarmi per il fatto di abitare a pochi passi da San Pietro (rarissimi sono quei posti, in tutto il mondo, che si possano considerare di uguale valore e bellezza) ma, di sicuro, se al Vaticano non ci fosse tutta questa turbolenza tra commemorazioni, funerali, fumate e elezioni, il quartiere sarebbe più vivibile. Causa "comprate milleeottocentomila materiali per fare il plastico del progetto", mi imbarco per un noto negozio di Belle Arti che si trova in zona. Avevo fatto una previsione decisamente troppo ottimistica, non credevo che le dimensioni dei cartoni, della balza e dell'espanso fossero così incredibilmente enormi! Mi sono ritrovata in un autobus stracolmo "carica come un somaro" (come avrebbe detto mia Nonna) di fogli di compensato grandi quanto un tavolo da dodici! La gente? La gente non è mai troppo comprensiva...

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categoria:giallo
martedì, 19 aprile 2005

 L'ho ritrovata per caso, tra le pagine di un libro che non sfogliavo da qualche tempo. Mi è parsa bella, come belle sono le cose dimenticate e all'improvviso riscoperte...

Venite amici,
ché non è tardi per scoprire un nuovo mondo,
io vi propongo di andare
più in là dell'orizzonte,
e se anche non abbiamo l'energia,
che in giorni lontani mosse la terra e il cielo,
siamo ancora gli stessi,
unica eguale tempra di eroici cuori!
Indeboliti, forse, dal fato
ma con ancora la voglia
di lottare, di cercare, di trovare
e di non cedere.
                        Tenison

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domenica, 17 aprile 2005

SABATO PROSSIMO STO A CASA!

Stesse attento il buon Michael! C'è qualcuno che, nell'ombra, si sta allenando per soffiargli il centro della scena. Presto avremo un nuovo pilota alla Ferrari, di chi si tratta? Ma di  Alejandro! Chi è Alejandro? E' presto detto:

Ieri sera tornavo da una pizzeria dove, per altro, la cena si era rivelata un po' una delusione (cuocetela la pizza magari!), ero in macchina, percorrevo uno degli incroci di Via della giuliana, proveniendo da una strada laterale con l'obbligo di dare precedenza (ahime!). Attraverso la prima carreggiata, mi affaccio appena sulla seconda per sbirciare la situazione ed  ecco che mi imbatto in lui: Alejandro! Nella sua folle corsa, il PRETE-ASPIRANTE SCHUMACHER (si si proprio lui, Alejandro!) si truscia per bene sul mio paraurti procurando un bel graffio alla fiancata dalla sua megamacchina... Scende inviperito e, brandendomi contro il suo pc palmare, comincia a urlare: "Tu precedenza! Io strada libera!" , quando ho provato a obiettare: "Si ma io ero ferma, lei correva come un folle e mi è venuto addosso" la risposta è stata "Tu precedenza! Io strada libera!" a quel punto è stato meglio attenersi ai consigli del modulo del cid: "Rimanete calmi", "non agitatevi", "prestate pazienza"...

Si potrebbe credere che fare il botto con la macchina sia un intrattenimento sufficiente per allietare la serata, che basti a dare quel certo non so che all'uscita di rito del sabato sera, e invece... invece no! Ecco che, pochi minuti dopo l'incidente, si abbatte su di me un'altra disgrazia: "che fine ha fatto la mia carta d'identità?" Sparita, scomparsa dissolta nel nulla! Ho ispezionato, con l'aiuto di alcune valide collaboratrici, la macchina da cima a fondo, ma senza risultati. Non sapendo più che fare, pensiamo di ripetere il percorso fatto nella serata controllando, con la torcia del mio cellulare, se, nei posti in cui ci eravamo fermate (che scena assurda!), la sventurata carta d'identità fosse scivolata a terra: davanti alla banca niente, al parcheggio niente, niente da nessunissima parte... Sparita, scomparsa, dissolta nel nulla! 

Ho capito va', sabato prossimo sto a casa!

postato da: nautike alle ore 17/04/2005 14:46 | Permalink | commenti (17)
categoria:giallo