FACILI MAI!

Con mio fratello, compagno di avventure e sventure (oggi di sventure), mi imbarco questa mattina per via dei Cerchi per ritirare la mia guadagnatissima piccola paga da scrutatrice. Per le undici siamo all'ufficio. Mentre siamo in fila allo sportello vedo un paio di persone prima di me fornire il loro documento, firmare e andarsene liete e contente con il loro assegno di 120 eurucci, quando arriva il mio turno mi faccio avanti, quindi, speranzosa di concludere anch'io la questione con la stessa semplicità e tornarmene a casa dove, per altro, mi aspettava il plastico che versava, e versa, in condizioni piuttosto critiche. Mostro la mia carta d'identità, l'impiegato comincia a sfogliare in su e in giù il registro con aria dubbiosa (pessima avvisaglia) dopo un po' dice: "guarda qui non mi risulti, vai all'economato e chiarisci con loro la faccenda". (Ecco! Lo sapevo! per me le cose facili mai!) Ci imbarchiamo per l'economato dove, dopo molta fatica (sto a digità na cosa tocca c'aspetti"), otteniamo una fotocopia del verbale di scrutinio con cui possiamo presentarci in un ulteriore ufficio. Qui un scaltro impiegato risolve il pasticcio: l'iniziale del mio cognome, una L, era stata scambiata per una C! Mi arma di uno speciale e preziosissimo talloncino, mi consegna l'assegno e ci spedisce alla tesoreria comunale a via del Campidoglio, solo lì potevo incassare i miei soldi. Raggiuntala ci mettiamo in fila, davanti a noi una signora e un essere grossomodo assimilabile alla specie umana. Aspettiamo una decina di minuti, allo sportello non compariva nessun impiegato, così mi avvicino alla signora e chiedo: "scusi, sa se c'è qualcuno, l'ufficio funziona?". L'essere salta su tutte le furie, inizia a ringhiarmi contro, tanto perchè possiate intendere il livello del suo parlare potremmo dire che più che risciacquare i panni nel Tevere ce li ha lasciati a mollo due tre secoli, e mi fa: "n'ho capito perchè a sto monnno dovete annà tutti de corsa! ascpetta no! c'avete fretta? siete giovani siete, stateve boni!" e io: "guardi proprio perchè siamo giovani e abbiamo tutta la vita davanti vorremmo evitare di sprecarla davanti a uno sportello vuoto, comunque non parlavo con lei, quindi..." e lui sempre più inferocito: "eh no! eh! io ve potrei esse padre! vo devo dì, qua c'è gente che lavora! quando è er turno suo nessuno fa niente poi quando se va nelli uffici se vonno vedè tutti che corono!", mio fratello interviene: "guardi si calmi, nessuno le ha chiesto niente, si metta tranquillo, finiamola qui che sta dando spettacolo!". la signora mi si avvicina e mi dice accorata (ci teneva a non essere confusa con quell'essere): "io non sto con questo è, non lo conosco io, sta per conto suo...", mio fratello si unisce alla nostra conversazione e dice, con un "leggero" tono ironico: "non si preoccupi si vede che questo caldo improvviso gioca brutti scherzi, il signore avrà subito il rialzo della temperatura", l'essere che sembrava essersi messo da parte, ma in realtà ascoltava tutto con l'orecchio appizzato si fa avanti minaccioso e dice: "ah bbello! qua 'a devi fa finita chè mejo pe te, che se no 'a pianti TE PIO E TE BUTTO DE SOTTO DAE MACERIE" (le macerie, elegantissima definizione, sarebbero i fori romani...), e su queste dolci note l'impiegato ha rifatto la sua comparsa liberandoci della sgradevole compagnia e consegnandomi i miei soldini!
categoria:bianco, giallo, verde



Nessun pazzo si è lanciato contro un treno, non che io sappia almeno, si tratta di un altro tipo di emergenza: fantasmi! Vecchi fantasmi presidiano la mia mente, che fare? Lucia ha ragione: bisogna chiamare i ghostbusters, certo non so quali potranno essere le conseguenze di un gesto tanto radicale...
Ho imparato, perdonate l'arroganza, ho cercato d'imparare da mia Nonna i segreti della meravigliosa arte del "far da mangiare". Mi piace mettermi in cucina ogni tanto, è come se impastando un dolce ridessi corpo alla sua anima (sarà per questo che ha voluto che imparassi per bene? Per essere immortale? Per non lasciarci mai?). 
Stesse attento il buon Michael! C'è qualcuno che, nell'ombra, si sta allenando per soffiargli il centro della scena. Presto avremo un nuovo pilota alla Ferrari, di chi si tratta? Ma di Alejandro! Chi è Alejandro? E' presto detto: