giovedì, 31 marzo 2005

"...COME PIOVEVA!..."

Ha cominciato a piovere di colpo. Fino a pochi minuti prima il cielo era limpidissimo, si è coperto in un secondo, è diventato tutto grigio e hanno iniziato a scendere dei goccioloni enormi. E' successo oggi e... Praga! 
Sara avrà afferrato al volo. 
Quest'estate. Era sera, dovevamo rientrare. Ce ne stavamo tranquille in attesa del tram 12 (!!), a ridere di qualcosa o perse in uno di quei discorsi che è sempre meglio non fare ("chè poi te pia brutto"), quando a un certo punto inizia un vero e proprio diluvio. Un temporale incredibile! Mai visto piovere così! Non potevamo scappare da nessuna parte e, ovviamente, niente ombrello (chi esce con l'ombrello con un cielo così azzurro?). Dopo due secondi eravamo completamente zuppe, e tutti sappiamo cosa si intende quando si dice "completamente"...
Sembravamo due matte, abbracciate allo zaino (la macchina fotografica!!! Ma è un regalo!! Deve arrivare salva a qualunque costo...), io ridevo, forse una delle volte che ho riso di più, Saretta si disperava, ma dopo un po' ha iniziato a ridere anche lei... Zuppe, zuppe!! Quando siamo tornate in albergo, il padrone (di cui una volta bisognerà parlare!) ci ha guardate sconvolto, sembravamo due naufraghe... Mai presa tanta pioggia,
è stato bellissimo!

postato da: nautike alle ore 31/03/2005 22:59 | Permalink | commenti (7)
categoria:giallo, verde
martedì, 29 marzo 2005

Ancora è notte, ma lui, che ha sempre mille pensieri per la testa, è già sveglio. Avrebbe voluto alzarsi, ma poi ha pensato che avrebbe disturbato quel meraviglioso angelo che gli dorme accanto, così si è giusto tirato un po' su, sostenendosi con i gomiti, per poterla osservare meglio. Non può far altro che pensare che lei, di sicuro, non sa quanto possa essere dolce e bella quando dorme. Dorme profondamente, con quei capelli un po' spettinati, sparsi e abbandonati sul cuscino, neri e lucenti, come stormi di corvi in volo al chiaro del mattino. Segue l'andamento del respiro che le sente uscire piano dalle labbra appena dischiuse e intanto cerca di immaginare cosa stia sognando, si commuove nell'ascoltare quelle parole senza senso che lei pronuncia a mezza voce, traccia degli attimi felici che vive nel sogno, attimi persi in un atomo onirico veloce. La vede sorridere e vorrebbe sapere di cosa, arriverebbe persino a comprarle gli angeli, ma è convinto che in fondo sarebbe inutile... Eccolo qui il suo problema: la sciocca idea che tutto il suo amore e le sue attenzioni non possano poi molto per renderla felice. 
All'irradiarsi nella stanza dei primi raggi di luce, lei si sveglia e, sentendo gli occhi di lui su di sè, gli domanda cosa stesse guardando, lui vorrebbe rispondere, ma l'emozione è così forte...! Come un pulcino bagnato lei è ancora intrisa di sonno e notte,  rimane ferma, incuriosita, ma anche un po' lusingata perchè ha capito, ha capito che stava guardando lei, rimane in attesa e, mentre fuori il giorno esplode al nuovo sole, lui trova la forza di chiederle cosa stesse sognando.

Ascoltando "Certo non sai"
Francesco Guccini.

Il bello dei 33giri era che dopo un po' si rovinavano e per forza di cose bisognava smettere di ascoltarli, con i cd non succede, avrò sentito questo disco qualche milione di volte...

postato da: nautike alle ore 29/03/2005 21:07 | Permalink | commenti (7)
categoria:rosa, arancione
giovedì, 24 marzo 2005

Ho sempre pensato che più o meno sia andata così. C'erano due famiglie, una formata da una coppia giovane, ancora senza figli, e un'altra dove erano già in quattro: madre, padre e due bambini (questa seconda divenne la mia), entrambe volevano una bambina. La fabbrica della vita si mise in moto, ma sorse un problema: carenza di cuori, ne era rimasto solo uno. Che fare? Ogni volta che avevano fatto nascere qualcuno senza cuore, aveva poi creato un sacco di problemi, non c'erano alternative: un cuore, una vita. Come scegliere? Stabilirono salomonicamente che ce ne avrebbero assegnato metà ciascuna. Mezzo cuore a testa. Mandarono avanti me, ma per poco, giusto per vedere se questa storia del mezzo cuore funzionava. Tiravo avanti, ma c'era qualcosa di ancora imperfetto e fu così che arrivò lei, un anno e diciotto giorni dopo, ad aggiustare le cose, da quel momento tutto andò meglio. Abbiamo trovato un equilibrio eccezionale: il mio sangue termina il suo giro direttamente nel suo cuore, così come il suo cuore pompa il suo sangue direttamente nel mio corpo. E' come sentirsi dentro come un'altra vita. 
Un legame indossolubile.
Abbiamo due metà di uno stesso cuore,
come potrebbe non essere la mia migliore amica?

postato da: nautike alle ore 24/03/2005 02:01 | Permalink | commenti (11)
categoria:rosso, rosa, azzurro
martedì, 22 marzo 2005

Che mal di testa! Ma io dico, non potevano avvisare che sarebbe stato IN LINGUA ORIGINALE?? Torno ora dall'Istituto di cultura giapponese, proiezione di un film (103 MINUTI!!!) per l'università. La storia si concentrava essenzialmente su un bambino che, insieme a suo fratello più piccolo, accoglieva in casa vari animali... 
Qualcuno potrebbe domandarsi quale possa essere il collegamento con l'Architettura (???) qualora riuscisse a scoprirlo me lo dica, navigo nel buio...

postato da: nautike alle ore 22/03/2005 23:33 | Permalink | commenti (4)
categoria:giallo
lunedì, 21 marzo 2005

E' così strano. Mi torna in mente ogni volta che passo di là, fu una sensazione così forte... Ormai è passato qualche anno. Ero con mia Nonna, zona Largo Argentina, vicino alla chiesa di S.Andrea Della Valle, proprio alla fine di Corso Rinascimento. Pe raggiungere la fermata dell'autobus, quella di fronte alla libreria, dovevamo attraversare la strada. Si era improvvisamente fatto buio, Nonna aveva un po' paura del buio (ma solo un po' lei non aveva paura di niente), probabilmente le sembrò che le macchine esitassero a fermarsi e si sentì sperduta. Mi prese per mano, non voleva offrirmi la sua protezione quanto piuttosto per cercarne da me. Fu così strano. Guardai il nostro riflesso nella vetrina della libreria e stentai a riconoscerci, com'era potuto accadere? Lei era sempre la stessa, ma io... tutta un'altra. In quel momento mi accorsi che stavo crescendo e avvertii che l'infanzia non sarebbe durata per sempre. Durò ancora qualche anno, durò finchè ci fu lei.

postato da: nautike alle ore 21/03/2005 21:20 | Permalink | commenti (7)
categoria:oro
sabato, 19 marzo 2005

"E quale è di pazzia segno più espresso
che, per altri voler, perder se stesso?".
                                             Orlando furioso XXIV 
                                               Ludovico Ariosto

I gatti hanno un modo bellissimo di amare. Gli esseri umani finiscono sempre per sacrificare una parte di se stessi rincorrendo l'illusione di veder corrisposto il proprio amore. I gatti vivono l'amore con grande libertà, senza mai cercare di compiacere chi amano. Non dimenticando mai chi sono, sono capaci di un sentimento mai superficiale, amano con tutto il loro essere. 

postato da: nautike alle ore 19/03/2005 16:56 | Permalink | commenti (10)
categoria:rosso, rosa, bianco, verde, azzurro
giovedì, 17 marzo 2005

Ho un debole per le persone anziane, sempre avuto, colpa (o merito) probabilmente di mia Nonna... Hanno una dolcezza sorprendente, persi dietro al pensiero di quella verità a cui, più di tutti, si sentono vicini; con quella camminata un po' instabile, sembra che dondolino...
Andando verso la metro stamattina (correvo come una matta ché sono sempre in ritardo, ma non ho potuto evitare di fermarmi) ho visto due vecchietti che passaggiavano. Lui alto, bella presenza, appoggiandosi a un bastone di legno, più per vezzo che per necessità, camminava leggermente piegato, rivolto verso una vecchina piccola piccola che si reggeva al suo braccio. Lei non guardava la strada, guardava lui, lo ascoltava, lo ascoltava parlare, e intanto sembrava chidersi come avesse fatto a rimanere così bello...   

postato da: nautike alle ore 17/03/2005 20:06 | Permalink | commenti (8)
categoria:rosa
martedì, 15 marzo 2005

Vivere a Roma, (oltre a far male alla testa soprattutto nel caso, rarissimo, in cui ti venisse un'idea e soprattutto se quell'idota del tuo amico, il tuo amico del cuore, è partito per il militare lasciandoti qui come uno scemo...) può essere veramente fantastico. Oggi, come il caro vecchio Caroselli aveva annunciato, è arrivata la primavera. Cielo sereno, niente giacca, occhiali da sole, capelli un po' spettinati da un venticello leggero... che meraviglia! Prima di andare a lezione: mostra di Munch (che consiglio, qualora interessi) al Vittoriano. Ora, il Vittoriano potrà non piacere, ci sono in corso milioni polemiche, ma certo è che in cima alla scalinata si ha una vista dei fori che, se normalmente è bellissima, provate a immaginare cosa possa essere con un cielo come quello di questa mattina...      

postato da: nautike alle ore 15/03/2005 20:28 | Permalink | commenti (11)
categoria:bianco
lunedì, 14 marzo 2005

Oggi lezione alternativa. Visita al cantiere di restauro del Pantheon. Abbiamo aspettato, per qualche secolo, il professore e il responsabile del cantiere che poteva farci passare. Eravamo proprio davanti all'ingresso, i turisti scattavano foto a ciclo continuo, finiremo di sicuro nei loro album delle vacanze... 

Alcuni tecnici e l'architetto che cura il lavoro hanno spiegato tutto il procedimento di recupero e riqualificazione, hanno indicato i vari materiali e spiegato la tecnica secondo cui hanno agito con ognuno di questi.
C'era qualcuno, però, che si godeva le bellezze del Pantheon molto più di noi... su su, proprio in cima in cima: un palloncino. Chissà chi l'avrà perso e chissà per quanto rimarrà lì...
 

postato da: nautike alle ore 14/03/2005 18:57 | Permalink | commenti (2)
categoria:rosa, verde
domenica, 13 marzo 2005

Canzoni, brani di libri, scene di film mi tornano in mente così, all'improvviso e senza un motivo apparente, stamattina è stata la volta di un mito, un mito scritto da Platone...
A un guerriero, Er, viene concesso, una volta morto, di tornare in vita e poter raccontare la sua esperienza nell'aldilà. Descrive un mondo, l'Iperuranio, perfetto e bellissimo, fatto solo di idee, dove le anime pronte alla reicarnazione sono chiamate a scegliere la vita che preferiscono, tra le tante che le tre Parche vanno tessendo con i loro fili.  
Ma allora, mi chiedo, che pensava la mia anima quando ha scelto questa vita? Mha...!

postato da: nautike alle ore 13/03/2005 16:22 | Permalink | commenti
categoria:blu , verde